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La Boxe nella storia

Les Darcy ,campione cattolico,entrato nella leggenda australiana della boxe

LES DARCY, "LA MERAVIGLIA DI MAITLAND" IL BOXER CATTOLICO ENTRATO NEL MITO AUSTRALIANO

 Darcy Les TRE

 

 

Di Leonardo Pisani

 

Pensare che non abbia potuto disputare un titolo mondiale ufficiale perché gli negarono il passaporto per recarsi in Usa,  e che in vita fu pesantemente criticato e considerato un vigliacco perché non si volle arruolare per la Grande Guerra perché profondamente religioso  e  pacifista è sconcertante .  

 Do origini irlandese , di fede cattolica si considerava un obiettore-, e  dopo la prematura scomparsa, come capita a molti incompresi colpì le “corde” del cuore degli australiani tanto da diventare un eroe popolare,  a cui hanno dedicato anche canzoni.

 Il suo nome forse ora – a parte l’Australia – non potrebbe dire nulla a chi segue la boxe, ma fu un fenomeno tanto da essere considerato da storici della noble art tra i più forti medi che abbiano calcato il magico quadrato. Parliamo della meraviglia australiana Les Darcy, nato per fare il pugile. Alt solo 168 centimetri aveva , però, un allungo di 180 cm.  Muscoloso , velocissimo di braccia ,  una mascella tanto dura che gli permise di  non andare  mai al tappeto e i vecchi cronisti giurano che non ebbe mai tagli o ferite gravi nelle sue battaglie.

Ironia della sorte, come l’altro medio della terra dei canguri Bob Fitzimmons, anche lui era un apprendista fabbro, e come un fabbro, quando voleva, colpiva: 29 ko su 46 vittorie, solo 4 sconfitte e contro ottimi avversari. Come molti del suo tempo, combatté in molte categorie, iniziò come piuma, leggero poi welter ma arrivò a vincere il titolo australiano dei pesi massimi.

James Leslie (Les) Darcy nacque il 31 ottobre 1895 a Stradbroke, nei pressi di Maitland, New South Wales, secondo figlio di Edward Darcy (o Dorsey), operaio e più tardi contadino e di Margaret, nata O'Rourke. I suoi nonni provenivano da Tipperary, in Irlanda. Lasciò presto la scuola a dodici, la sua famiglia era in pessime condizioni economiche e incominciò a fare l’apprendista fabbro per portare qualche spicciolo a casa. Quel duro lavoro però temprò il giovane fisico facendolo diventare nerboruto  e forte. Poi l’esordio nella boxe professionale a soli quattordici anni, una vittoria prima del limite all’undicesima ripresa contro un certo Guv'nor Balsa. I denari scarseggiavano a casa Darcy, e Les diede sempre gran parte dei suoi ricavi ai genitori.  Dopo  una serie di vittorie  sale  di peso e il 3 novembre 1913- a diciotto anni- ottiene la prima occasione per il titolo australiano , nei pesi welter . Rimediò una sconfitta ai punti in venti riprese contro il veterano Bob Whitelaw, che poi metterà ko l’anno seguente . Seguirono  due sconfitte contro il forte Fritz Holland – già vincitore di Joe Thomas, il duro peso medio avversario di Stanley Ketkel: una ai punti in venti riprese e l’altra per squalifica in diciotto riprese.

E’ ancora giovane Les Darcy, sta diventando un vero peso medio ma soprattutto diventa un richiamo delle arene, quando combatte, il pubblico corre, a volte si organizzavano treni speciali: Holland qualche anno dopo subirà due terribili punizioni dal “The Maitland Wonder”.  Il giovane pugile cresce! Molto allenamento, una vita sana, mai fumato o bevuto . E arriva il primo avversario di levatura mondiale. Può  far sorridere pensando al titolo: Mondiale dei pesi medi riconosciuto dall’Australia, ma poteva ben valere un titolo assoluto.

Darcy les UNO

Sul  ring dello Stadium, Sydney, il 23 giugno 1915 Darcy affronta il “Globtrotter “ Jeff Smith, un talentuoso boxer che in carriera si è preso la soddisfazione di battere Mike McTigue, Jimmy Clabby, Frank Mantell, Mick King, George Chip, Jackie Clark, Bob Moha, Andy "Kid" Palmer, Harry Mansfield, Joe Borrell, Len Rowlands, Young Ahearn, Zulu Kid, George Robinson, "Bandsman" Dick Rice, "Fighting" Dick Gilbert, Frankie Carbone, Johnny Howard, Pat McCarthy, "Captain" Bob Roper, Jamaica Kid, Clay Turner, Lee Anderson, Chuck Wiggins, Harold "Happy" Howard, Harry Foley e Tony "Young" Marullo, oltre a diversi match senza decisione con l’incommensurabile Harry Greb.

Smith è un altro re senza corona, ormai dimenticato nei nostri giorni, ma che Charley Rose pone al settimo posto nella sua All-Time Medi e la “Bibbia” Nat Fleischer al decimo posto. L’incontro fu stranissimo, il giovane Darcy alla quinta ripresa fu colpito basso e non riuscì a continuare,ma l’arbitro non gli credette e lo squalificò: fu l’ultima sconfitta di Les.

 Oltre a difendere il titolo mondiale made in Australia, disputò  incontri con il fior fiore dei medi dell’epoca: ben due volte con il solido Eddie McGoorty, vincitore di Jack Dillon, Dave Smith, Jack Denning, Pat Bradley, "Bandsman" Dick Rice, Matthew "P.O." Curran, Joe Bonds, "Fighting" Billy Murray, Harry Reeve, Mick King and Jerry Jerome, un boxer che Charley Rose mette al sesto posto nella sua all time dei medi e due volte contro the "Indiana Wasp" Jimmy Clabby,il maestro delle finte e delle staffilate con il destro d’incontro che battè anche Mike Gibbons, Dave Smith, George Cook, George Chip, Eddie McGoorty- settimo medio di tutti i tempi per Charley Rose.
Altre sue vittime gli ottimi Albert "Buck" Crouse, George Knockout Brown e per due volte su Dave Smith, che nel record aveva vittorie su Papke e Battling Levinsky . Poi Darcy prese una decisione, quella di espatriare perché la sua giovanile irruenza non sopportava il clima negativo dell’opinione pubblica australiana. Decise  di andare negli Usa per combattere, già dal 1915 avrebbe voluto  farlo. Aveva in mente quattro o cinque incontri ben remunerati per aiutare la sua famiglia in difficoltà per poi ,da  canadese,  arruolarsi o in Canada o nel Regno Unito:i tre paesi che navevano come sovrano Giorgio V -

Darcy Les DUE

 Quindi nel 1916 Les fa i suoi ultimi incontri in Australia, un tour de force per avere buone borse in un mese affronta due portenti: il 9 settembre batte Jimmy Clabby e poi inossidabile il 30 giugno 1916 affronta un osso duro, l’ex mondiale dei medi George Chip, appena tre mesi addietro prima aveva strappato un ND al mulino umano Harry Greb: Darcy stravince per ko alla nona ripresa. Poi clandestino e sotto falso nome parte per New York, e lì si consuma la sua tragica fine, ha appena ventuno anni, è nel pieno della forza, ma ormai non gode più della fiducia dei promoter, il modo in cui ha lasciato l’Australia ha creato un clima negativo nei suoi confronti, furono sì organizzati alcuni match ma poi rinviati o annullati. Solo esibizioni, alcune con un immortale della boxe come Mike Gibbons; ambedue potevano essere i campioni del mondo, ben superiori ad Al McKoy che deteneva il titolo, nessuno dei due ebbe un’opportunità mondiale. 

 Intanto qualcosa andò male, il fisico di acciaio dell’ex fabbro che mai ha conosciuto il tappeto e mai fu stato scalfito, fu colpito da setticemia e da endocardite.  Fu operato alle tonsille, ma sviluppò una polmonite che fu letale. Les si spegne a soli ventuno anni a Memphis, 24 maggio 1917, Il suo corpo fu imbalsamato e riportato in Australia e riposa nella sezione cattolica del cimitero di East Maitland, dove la tragica morte lo fece diventare ancora più popolare e amato: il giovane boxer che andava a messa tutti i giorni, che non amava la guerra ma aveva lo stesso deciso di arruolarsi ma prima voleva mettere a sicura la sua famiglia. Ora corre il pericolo che la sua forza e bravura cada nell’oblio tra gli appassionati di boxe, ma nel paese dei Koala è un eroe nazionale, ha una statua a suo ricordo e ancora ispira cantanti e scrittori. Nat Fleisher considerava Darcy all’ottavo posto della sua all time e Goldman lo inserisce all’undici posto tra i più forti medi di tutti i tempi, come Ketkel non potremmo mai sapere cosa avrebbe potuto realizzare la “meraviglia australiana” morto nel fiore degli anni. 

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