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Un peso massimo al giorno 1) Tyson Fury

Vita, carriera e caratteristiche del gigante gitano

 
Tyson Fury è considerato attualmente il miglior peso massimo del mondo soprattutto dopo la sua vittoria contro Deontay Wilder nel loro secondo incontro. Nato nel 1988 a Manchester in una famiglia di gitani irlandesi, Fury era prematuro, 6 mesi e mezzo di gestazione, e pesava talmente poco (una libbra, circa 454 grammi ) che i medici ritenevano fosse impossibile sopravvivesse come è invece avvenuto. Il padre volle chiamarlo Tyson in omaggio all'allora campione del mondo dei pesi massimi. Nella sua famiglia c'erano stati molti pugili fra cui suo padre John che nel 1991 battè ai punti il nostro peso massimo Cesare Di Benedetto. Da dilettante Tyson Fury fece una buona carriera pur senza eccellere e passò professionista nel 1988. Era allenato da Steva Egan poi passò con Robert Mc Craken e poi con lo zio Hugh Fury. L'11 settembre 2009 conquistò il titolo britannico battendo con un verdetto contestatissimo John McDermott ai punti in 10 riprese deciso dall'arbitro e giudice unico Terry O'Connor che vide un 98-92 a suo favore. Nel 2010 ci fu la rivincita e questa volta Fury tolse ogni dubbio vincendo per K.O.T al 9° round. Nel 2011 battè in difesa di questo titolo l'imbattuto Derek Chisora ai punti e poi a fine anno conquistò il titolo del Commonwealth battendo un altro imbattuto, il bosniaco di nazionalità canadese Neven Pajkic, fermato alla terza ripresa.

Nel 2012 passò sotto la guida di un altro zio, Peter Fury, battendo Martin Rogan, Vinny Maddalone e poi Kevin Johnson in una eliminatoria per il titolo WBC. Nel 2013 ha debuttato negli Stati Uniti al Madison Square Garden di New York battendo l'ex campione dei massimi leggeri Steve Cunningham per K.O. al 7° round ma venendo atterrato nel secondo round. A fine del 2014 conquistò il titolo europeo e nuovamente quello britannico battendo ancora Derek Chisora per ritiro al 10° round. Battuto anche il rumeno-tedesco Chistian Hammer il 28 novembre 2015 conquistò il titolo mondiale dei pesi massimi battendo ai punti a Duesseldorf il favoritissimo veterano ucraino Wladimir Klitschko. Solo il WBC non lo considerò campione del mondo ma chiunque con un minimo di cervello invece sì.

Tyson Fury dominates Deontay Wilder to become heavyweight champion ...

La conquista del titolo mondiale cambiò immediatamente in peggio la vita personale di Tyson Fury, incapace di reggere il peso della popolarità. Dopo alcune improvvide uscite con apprezzamenti discutibilissimi nei confronti del genere femminile, Fury piombò vittima della depressione sviluppando una tossicodipendenza da cocaina e ingrassando a dismisura. Si aggiunse a questo una confusa questione di un controllo antidoping in cui era risultato positivo assieme al cugino Hughie Fury, questione i cui strascichi si trascinano tuttora con la Federazione Britannica. Attualmente Fury combatte con licenza statunitense.

Ritiratosi dall'attività Fury ricominciò a pensare alla boxe due anni dopo sostenuto dall'amico e giovane nuovo allenatore Ben Davison. Il ritornò sul ring avvenne dopo oltre due anni e mezzo dal match con Klitschko con due facili vittorie contro Sefer Seferi e Francesco Pianeta, poi accettò di battersi il primo dicembre 2018 contro l'imbattuto Deontay Wilder, riconosciuto campione dal WBC, a Los Angeles. Fu un match incredibile tecnicamente dominato da Fury ma nel quale Wilder lo mise due volte pesantemente al tappeto, la seconda delle quali sembrava definitiva. Ne scaturì un discusso pareggio che penalizzava in realtà Fury. Nella rivincita del 22 febbraio 2020 all'MGM Grand di Las Vegas, Fury, passato sotto la guida tecnica di Javan "Sugar" Hill coadiuvato dall'ex peso medio Andy Lee con cui è imparentato,  ha ottenuto una straordinaria vittoria costringendo l'angolo di Wilder a ritirare il proprio pugile al 7° round dopo due atterramenti subiti dall'americano nei round precedenti.

Tyson Fury è considerato il miglior pugile tecnico fra i pesi massimi. Nonostante le dimensioni e il peso, 2 mettri e 06 per 124 chili nell'ultimo incontro con Wilder, Fury è straordinariamente mobile e ha dei movimenti di piedi e gambe eccellenti che lo mettono sempre nella giusta posizione sul ring. Dotato di un ottimo jab sinistro è essenzialmente un incontrista dotato di buona potenza, come dimostrato contro Klitschko, ma ha dimostrato di essere anche in grado di assumere prepotentemente l'iniziativa come nella rivincita contro Wilder.  Personalità estroversa e uomo sicuramente dotato di intelligenza pugilistica (sua la scelta di un allenatore portato a una boxe offensiva come Hill, nipote di Emmaniel Steward), Fury ha un possibile tallone d'Achille nella vita fuori dal ring ma sembra ora reggere l'impatto con la rinnovata grande popolarità. Nel suo futuro due potenziali grandi match: una terza sfida contro Wilder e un ricchissimo scontro contro il connazionale Joshua detentore delle altre cinture in circolazione.

 

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