Quando una opinione su di un match di cartello viene espressa da un vero esperto non possiamo esimerci dal pubblicarla.
E' anche l'occasione per ricordare Enzo Maccarinelli, la cui famiglia italiana emigrò nel Galles nei primi decenni del Novecento. Enzo in carriera ha vinto molto: l'europeo dei massimi leggeri in due occasioni, il mondiale Wbu e soprattutto quello Wbo, detenuto dal 2006 a 2008. Una delle massime soddisfazioni della sua carriera è arrivata però verso la fine, quando nel dicembre del 2015 andò a Mosca per battere nientemeno che RoyJones, per ko al quarto round.
Ovviamente interessante il suo parere sulla sfida Mike Tyson-Roy Jones del 12 settembre.
"Ho constatato che esiste troppa pressione su entrambi perchè venga fuori la sfida per beneficienza che entrambi volevano. Sia Mike che Roy sono al centro di una pressione enorme. Temo che il duello non sarà amichevole e ci vorrà un arbitro molto bravo per far osservare le regole che ha ordinato la California State Athletic Commission. In nessun modo si stanno allenando così duramente per una sfida amichevole. Sono entrambi grandi colpitori e possono entrambi vincere per KO. Come si fa, quando sei sul ring, a frenare il tuo istinto e il tuo pugno mortifero? Anche se non ci sarà un verdetto ufficiale nessuno vorrà uscire come perdente. Jones è ancora esplosivo e l'ultimo match lo ha disputato nel 2018 . Mike ha combattuto l'ultima volta nel 2005. Sono due date che fanno riflettere. Dopo che ha perso con me a Mosca, Jones ha combattuto quattro volte e ha vinto tre match prima del limite. Dall'altra parte Mike Tyson nei video mi ha fatto una grande impressione. Ha ancora una grande esplosività e se ti colpisce sul mento vai a terra . Di Roy Jones ricordo il suo tempismo, la velocità, il gioco di gambe e la capacità di eludere i colpi. Io l'ho centrato al momento giusto e mi è andata bene: è il mio fiore all'occhiello perchè lo considero un combattente fantastico uno dei migliori di tutti i tempi. La sua partita con James Toney è quella che riguarderò ancora per anni e anni. Sono leggende che hanno passato la cinquantina. tutto può succedere. Un particolare mi ha impressionato: otto riprese? Incredibile!".



