Una struttura moderna per Pugilato e Muay Thai nel cuore del Centro Sportivo della Barca. Inaugurazione il 3 febbraio.
di Maurizio Roveri
Si chiama “Barca Combat Club”. Ed è una proposta interessante e suggestiva - a livello sportivo e sociale - per un rione “popolare”, dinamico, attivo della periferia ovest di Bologna.

Si tratta della prima Palestra, in questo territorio, dedicata esclusivamente agli Sport da Combattimento.
Struttura nuovissima, moderna, gradevole, ampia. Realizzata nel cuore del Centro Sportivo Barca di via Raffaello Sanzio 6. Sorge proprio di fronte al Palazzetto dello Sport, mentre alle spalle il “Barca Combat Club” ha il romantico laghetto della pesca sportiva.
Una palestra che presenta spazi giusti, decisamente funzionali. Su due piani. La sala principale è bene attrezzata. Anche fuori c’è sufficiente spazio per lavorare bene all’esterno, in particolare nei mesi estivi. Con la possibilità di far footing, lungo percorsi nel verde, nei sentieri alberati che costeggiano il lago.
Una Casa tutta per la Boxe e per la Muay Thai rappresenta - da quel che mi risulta - una assoluta novità per questo rione di 21 mila abitanti, che è stato quartiere amministrativo dal 1960 al 1985 e successivamente accorpato al quartiere Reno, ora confluito nel Borgo Panigale-Reno.

Due Arti. La Boxe, definita “la Noble Art” quando in Inghilterra nel XVIII Secolo si svilupparono le prime tecniche di combattimento, e la Muay Thai (nota in Occidente come Thai boxe) antica arte marziale della Thailandia, una disciplina conosciuta anche come “la Scienza degli otto arti”.
Si tratta di due sport che possiedono importanti valori. Insegnano la disciplina e il rispetto, l’umiltà e il coraggio, il sacrificio e le motivazioni, lo stile e la tecnica.
L’apertura è imminente. La struttura della “Barca Combat Club” verrà inaugurata il 3 febbraio. Trattandosi di una interessante novità per questa zona dall’anima popolare, vien da pensare ad una apprezzabile e immediata risposta. Soprattutto da parte dei giovani. Anche perchè l’offerta è varia e stimolante: Boxe, Muay Thai, Strenght Conditioning, Preparazione atletica per tutti gli sport, Yoga, Ginnastica dolce. E anche servizio di Osteopatia.
Il presidente Roberto Stefani, con Daniel Ciambroni.
A dirigere “Barca Combat Club” sarà la vasta esperienza sportiva e sociale di Roberto Stefani. Conosciutissimo Tecnico di Muay Thai, che ha lanciato diversi campioni nel corso d’una vasta carriera. Una credibilità maturata attraverso 40 anni di insegnamento delle arti da combattimento thailandesi. Sarà lui il Presidente. Si avvarrà, per le arti marziali, del lavoro di due ottimi maestri pprofessionistica
Per quanto riguarda il Pugilato, è stato chiamato dal Brasile un trainer molto apprezzato per avere allenato e valorizzato pugili entrati nella Nazionale brasiliana e che hanno partecipato alle Olimpiadi. Si chiama Daniel Ciambroni, ha 26 anni, è stato pugile, peso medio, campione Paulista, una ottantina di match combattuti prima di dedicarsi all’insegnamento. Una vocazione per lui. Ha lavorato con Pugili che hanno ottenuto risultati di un certo rilievo. Ad esempio, Eduardo “Maguilinha” Martins, che è arrivato a far parte della Seleçao, la Nazionale brasiliana dilettanti ed è stato campione latino-americano WBC amateur 2024. Un altro pugile valorizzato da Daniel Ciambroni è Jucielen Cerqueira Romeu, giovane pugile di Rio Claro, nel territorio di San Paolo. Ha fatto parte della squadra di boxe brasiliana che ha preso parte ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Parigi 2024. Jonathan Conceiçao, superwelter, soprannominato Tico, dopo gli anni con la Seleçao ha scelto di passare Professionista: 2 match, 2 vittorie per KO. Uno degli ultimi pugili allenati da Daniel Ciambroni è Kane Bellini, detto Baby Bull, un ragazzo di Rio Claro, prospetto decisamente interessante, campione continentale del Sudamerica.
“La struttura è nuova. Costruzione terminata nel corso del 2024. Complessivamente su 400 metri quadri, che ritengo sia la dimensione giusta per avere spazi funzionali e per un lavoro di qualità”, racconta il presidente Stefani. Il quale sottolinea il valore, il significato di questo Progetto. “La Barca è un territorio che sa rispondere molto alle iniziative. Chi vive qui ha un grande senso di appartenenza. E questa palestra è una palestra popolare a disposizione del quartiere. Prenderemo già a breve contatti con Associazioni di Persone che hanno bisogno. Per aiutare chi non può. Vogliamo essere utili, in collaborazione con la presidente del Quartiere Borgo Panigale-Reno. Abbiamo un progetto su sport e disabilità che cercheremo di far partire in tempi brevi”.
“Di fronte alla nostra palestra c’è il palazzetto da un migliaio di posti, dove fanno basket e anche altri sport. E noi l’avremo a disposizione quando organizzeremo degli eventi di Boxe e di Muay-thai. E questa sarà una grande cosa”.
Proprio in quel palazzetto dello sport del Centro Sportivo della Barca ricordo d’aver visto combattere Simone Rotolo quando diventò Campione d’Italia dei pesi superwelter. Era il 16 novembre 2001. Il pugile bolognese, a lungo allievo del maestro Rubini nella storica palestra della Sempre Avanti allo stadio, era al tredicesimo match della sua ancor giovane carriera Professionistica. Affrontava un avversario valoroso ed esperto, Pasquale Perna, campano di Torre Annunziata, che si presentava con un record di 52 combattimenti già sostenuti, 42 vittorie, 9 sconfitte e 1 pari.
Vinse Rotolo ai punti in maniera pulita, con bella espressione tecnica. <Inserzione pubblicitaria>









