L'allenatore Manny Robles intervistato a Boxing Social torna (Non volentieri ) ad approfondire le cause della sua più grande delusione da quando è allenatore : il naufragio di Andy Ruiz Jr nella rivincita contro Anthony Joshua il 7 dicembre in Arabia Saudita.
Robles premette che Ruiz , che ora è entrato nel team di Eddy Reynoso, può ottenere nuovi importanti risultati perché il trainer di San Diego è veramente bravo ed abituato a gestire campioni come Saul Alvarez. Robles insiste anche sul fatto che il 30enne “ Destroyer” rende il massimo quando combatte frequentemente ma non sempre il massimo di Imperial “ne ha voglia “!
- Non vorrei più parlare tanto di Andy. Ora lavora con un bravissimo allenatore e gli auguro le migliori fortune. Ma voglio confermare che la preparazione per il match del sette dicembre non è stata “normale “ .Tra il primo e il secondo match con Johua ha passato quattro mesi senza fare un esercizio. Nel primo match ha aiutato molto il fatto che aveva combattuto due mesi prima con Dimitrenko quindi non aveva avuto tempo libero.Dopo il successo del Madison Square Garden non l’ho visto varcare la soglia della palestra per tre mesi di fila. Siamo stati insieme in un paio di occasioni.Abbiamo visitato il presidente del Messico insieme, e forse un paio di volte siamo stati vicini quando è stato protagonista di una sfilata d'onore e di una premiazione nella sua città natale. Sono stato invitato e ci sono andato.
Quando si è presentato in palestra era molto lontano da un peso decente e aveva poca voglia di faticare -Prosegue Robles- Non sono la sua babysitter e non sono suo padre, non potevo corrergli dietro. Io ho una palestra e dedico il mio tempo a lavorare con i miei pugili che hanno voglia di essere allenati. Mi prendo comunque le mie responsabilità. Quando un pugile perde, perdiamo tutti come quadra e dobbiamo ritenerci responsabili. Quindi anch’io ho sbagliato anche se non riesco a capire dove. Durante il match era solo un parente del campione di New York :non gli riusciva niente per potersi avvicinare ad AJ.

Quando siamo partiti per l’Arabia sapevo che non era stata una preparazione perfetta ed ero inquieto Lui è un uomo che deve essere sempre sotto pressione per rendere, ha bisogno di sollecitazioni continue. Non sto dicendo nulla che non abbia già detto prima ma il rammarico mi pesa ancora dentro.
Spero che Andy sia fortunato in futuro . A volte si impara più dalle tue sconfitte che dai successi . Succede che dopo essere caduto , ti rialzi e diventi un uomo migliore e un pugile migliore -



