
Sabato a Pamplona, la celebre città dei tori per le strade, il 28enne basco di Bilbao Kerman Lejarraga (29-2-0; 24 ko) si batterà con il coetaneo messicano Jesús ‘Changuito’ Macías (27-9-3; 23 ko), per cercare di risorgere dopo le due terribili sconfitte subite nel volgere di pochi mesi contro Avanesyan, con la cintura europea in palio. Il beniamino del pubblico basco é precipitato in un attimo dalla nuvoletta sulla quale già sognava il campionato mondiale, all'inferno. Uno periodo di forma mediocre o la sfortuna o le carenze difensive o la sottovalutazione del rivale, ma più probabilmente un mix di tutto ciò ne hanno devastato il futuro. In verità, la ragione a nostro parere più plausibile delle disfatte é da imputare principalmente ai sacrifici e alle pratiche seguite dal poderoso atleta per restare nei limiti dei welter. Il conto prima o poi doveva essere pagato ed é avvenuto nel peggiore dei modi, per lui.
Ora si cimenterà tra i superwelter, com'è accaduto già nello scorso novembre con il modesto brasiliano Clayton, per verificare la tenuta atletica nella nuova categoria. ‘Changuito’ Macías dovrebbe essere risultare un rivale non terribile, ma neppure da prendere "sottogamba". Ha combattuto e perso, ma reggendo sino all'ultimo round, contro uomini di alto livello mondiale, quali Erickson Lubin, Mikael Zewski e Souleymane Cissokho.
Il combattimento non darà un responso definitivo sul futuro di Lejarraga, ma indicazioni interessanti certamente sì.



