Davanti ai suoi concittadini, in un palasport che si annuncia gonfio di passioni, il cruiserweight allenato da Massimiliano Duran si propone da Pro dopo soli 10 match da dilettante e senza aver mai combattuto da Elite. Nell’altro match professionistico l’imbattuto superleggero Daniele Zagatti incontrerà il romano Loli.
di Maurizio Roveri
Avrà a sostenerlo tutta la passione e il sentimento della sua Loiano. Il palazzetto dello sport di via Marconi 40 vibrerà stasera di intense emozioni. Come un grande abbraccio per Emanuele Venturelli, il peso massimo leggero loianese. Nella sera del suo debutto da Professionista.

Un esordio da vivere con curiosità e con una certa tensione. La “prima volta” è sempre un momento delicato. Immaginiamoci per un ragazzo che ha combattuto soltanto 10 volte da pugile dilettante…
E’ vero che Massimiliano Duran, suo maestro nella palestra della Pugilistica Padana a Ferrara, passò Professionista (il 23 maggio 1986) con appena 8 match dilettantistici alle spalle. E guardate che razza di carriera Pro ha fatto! E’ arrivato fin sul tetto del mondo, conquistando la cintura WBC dei massimi leggeri il 27 luglio del ’90 quando realizzò l’impresa della vita. Con solidità mentale e fisica, con umiltà, rigorosa applicazione, controllo dei nervi e una buona “lettura” tecnica, Momo quella notte stupì il mondo della boxe. Mettendo in difficoltà e innervosendo con il jab sinistro un campione veterano e pieno di esperienza, al quale non bastarono quella volta le mille malizie che conosceva.
L’interpretazione tattica del combattimento risultò felicissima, Massimiliano Duran la eseguì in maniera magistrale. E De Leon andò in stato confusionale, non riusciva a capire come afferrare il match. Il campione portoricano provò una sensazione strana, in quella limpida notte estiva nell’arena di Capo d’Orlando. Era il quindicesimo combattimento mondiale per De Leon, un drago che aveva battuto gente come Marcin Camel, Leon Spinks, Yaqui Lopez, José Maria Flores Burlon.
Massimiliano, prima di quella storica sera siciliana, era stato soltanto campione d’Italia. Saltò dal tricolore al Mondiale. Un tuffo dall’altissimo coefficiente di difficoltà.
Venturelli passa da Senior a Professionista. Senza aver mai combattuto da Elite. Che cosa significa questo? Significa che per il cruiserweight di Loiano sarà anche la “prima volta” senza caschetto.
Ha cominciato tardi con la boxe, Emanuele. Appena due anni fa, già ventiseienne. Può sembrare troppo tardi per imparare, per diventare qualcuno. Ma lui insegue tenacemente un sogno. Ed è pronto a qualsiasi sacrificio per afferrare questo sogno. E’ una sfida anche con se stesso. Per dimostrare quel che vale. I suoi concittadini ne ammirano lo spirito, l’orgoglio, il coraggio. E lo sostengono in quest’avventura.
Venturelli si racconta, con la schiettezza e la spontaneità che già fanno di lui un personaggio. “E’ un percorso faticoso, cominciare tardi a fare pugilato. Cerchi di assimilare in fretta ogni insegnamento, di assorbire ogni concetto. So che non ho il tempo di chi comincia più giovane. In realtà, io a 17 anni andavo in palestra. Alla Sempre Avanti. Mi sono allenato per qualche mese con Palmieri e con il maestro Romano Rubini. Mi piaceva. Ma non ho mai veramente cominciato a fare pugilato. Non feci in tempo a salire sul ring. Per colpa mia. In quel periodo ebbi problemi con la Giustizia. E ci furono conseguenze. Persi il momento giusto. Purtroppo avevo preso una strada sbagliata”.
Poi?
“Poi, un paio di anni fa, ho avuto l’occasione di conoscere Massimiliano Duran. Facevo una vita abbastanza sregolata. Sì, lavoravo. Ho sempre lavorato. Però uscivo la notte, facevo tardi. Bevevo un po’, anche. L’aver conosciuto Massimiliano è stato fondamentale per indirizzare la mia vita. A me mancava la figura paterna. Ne sentivo il bisogno. E lui sotto un certo aspetto ha coperto questo mio vuoto. Poi, mi ha avvicinato al pugilato. Quante ore, quante ore in questi ultimi due anni ha dedicato a me, ad insegnarmi i movimenti e le tecniche fondamentali della boxe. Soprattutto mi sta facendo crescere come persona. Penso che lui non veda in me soltanto un allievo, bensì qualcosa di più. Altrimenti non si spiegherebbe perchè stia dedicando con generosità così tanto tempo ed energie per farmi crescere, per aiutarmi a migliorare. E a maturare. Debbo tantissimo a Massimiliano Duran e al pugilato. Sì, ora mi sento una persona migliore grazie a questo sport”.
E adesso arriva il bello…
“Eh sì, adesso arriva il bello! Il passaggio nel Professionismo. Abbiamo lavorato duro per questo obiettivo. Tutti i giorni, in palestra a Ferrara. Tutti i giorni, per due anni. Spostandomi ogni giorno, da Loiano a Ferrara e ritorno. Aggiungendovi inoltre il lavoro che faccio io e che mi porta ad essere ore e ore in auto, mi sobbarco 105-110 mila chilometri all’anno. E’ fatica, è sacrificio. Ma poi, vedi, la gente apprezza e mi vuole bene. Nell’ultimo mio match da dilettante, il 27 ottobre al PalaPalestre di Ferrara, per una riunione solo dilettantistica, fra il pubblico c’erano una settantina di loianesi. Che si sono mossi appositamente per me da Loiano. Famigliari, amici, amici di amici, appassionati di boxe. Vuol dire che qualcosa trasmetto. E che probabilmente riesco ad essere coinvolgente. Il debutto da Professionista, nel mio paese, è un momento-chiave. Nella pugilato sono appena partito. Ho tante cose da migliorare, da apprendere. La mentalità, però, c’è. Quella è già da pugile professionista. La determinazione non mi manca. E neanche il fisico. Tecnicamente non sono un fenomeno, ma non mi sento neanche troppo inferiore ad altri. E comunque ho margini per crescere. Voglio capire fin dove posso arrivare da pugile Pro. Comincia una nuova bella sfida…”.
Massimiliano Duran in un nuovo sforzo organizzativo proporrà questa sera un altro match professionistico: l’imbattuto superleggero ferrarese Daniele Zagatti (3 match, altrettante vittorie) disputerà il suo quarto combattimento incontrando il romano Mauro Loli.
Nel contorno 6 match dilettantistici. Fra i pugili impegnati i gemelli Stellin. E Ilaria Sinigaglia che va a caccia della sesta vittoria consecutiva.
Primo gong presumibilmente per le ore 20,45.



