
Il cubano parte favorito
Sono in pochi a credere che Luis Ortiz( foto a dx) abbia soltanto 39 anni come dichiara. C'è chi crede ne abbia fino a 10 di più, certo è che li dimostra. Eppure è stato finora l'unico peso massimo che abbia fatto tremare Deontay Wilder, e tremare è poco visto che il cubano lo ha spinto sull'orlo del K.O prima di finire anche lui vittima del destro atomico di questo statuario picchiatore dell'Alabama. Ortiz (29-1, 25 K.O.) , mancino rifugiato a Miami come tantissimi suoi connazionali, però non ci sta e vuole una rivincita convinto di potercela fare la seconda volta. Non ha molto tempo davanti e deve rimettersi in coda e per ora si accontenta di combattere nel sottoclou di Wilder-Fury allo Staples Center di Los Angeles. Suo rivale sarà il 33enne della Pennsylvania Travis Kauffman (32-2, 23 K.O.), uno che ha perso con Tony Grano e Amir Mansour ma anche con Chris Arreola anche se questo risultato è stato poi convertito in no contest. Al contrario non ha mai battuto un rivale di prestigio e francamente non crediamo ci possa riuscire in questa occasione. E' nostra opinione che il momento migliore di Luis Ortiz sia passato ma c'è troppa differenza di qualità pugilistica per sovvertire il pronostico a meno che la condizione del cubano sia davvero deficitaria. Ma con l'opportunità di una rivincita con Wilder o, eventualmente, la possibilità di un match con Tyson Fury sarebbe davvero imperdonabile.



