
L'inglese appare troppo poco potente per impensierire l'americano
Non certo solo pesi massimi nella riunione allo Staples Center di Los Angeles ma anche un incontro valevole per i titoli di sigla IBF, WBA e IBO dei pesi superwelter. Il campione in carica è il 28enne del Maryland Jarrett Hurd (22-0, 15 K.O.) che lo scorso aprile battè in un durissimo ed equilibratissimo incontro il forte cubano Erislandy Lara grazie soprattutto a un atterramento al dodicesimo e ultimo round. In precedenza Hard aveva battuto Tony Harrison e Austin Trout e attualmente è classificato al primo posto nella classifica di categoria del Transnational Boxing Rankings Board.
E' un pugile "strano" Hurd perché appare legnoso, non ha una gran difesa, a nostro avviso prende troppi colpi, ma ha cuore, ribatte sempre e picchia duro. E quindi finisce con il prevalere, finché dura. E secondo noi succederà anche stavolta perché l'avversario è l'inglese Jason Welborn (24-6, 7 K.O.), un 32enne delle West Midlands che è campione britannico però dei pesi medi e che per l'occasione scende di categoria dopo che in passato ha fatto anche il peso welter.

Welborn è reduce da due incontri con Tommy Langford per il titolo britannico che sono stati combattutissimi e vinti per split decision, il primo dei due sarà probabilmente eletto match dell'anno dalla Federazione britannica. Però Welborn, che pure lamenta di essere stato spesso chiamato all'ultimo momento e di non avere mai avuto una forte organizzazione alle spalle, ha sempre perduto con i migliori a quei pesi come Matthew Macklin, Frankie Gavin, Liam Smith e altri. Per lui è l'occasione della vita, certo, ma l'impressione è che la sua combattività unita a una potenza troppo limitata per impensierire Hurd lo porterà a una sconfitta che potrà anche essere pesante e prima del limite.



