
(Petros Ananyan)
Ieri notte, sul ring di Malaga, si sono purtroppo avverati i timori della vigilia e Luca Giacon (30-2-0; 26 ko), il talentuoso superleggero della Opi Since, ha dovuto alzare bandiera bianca dinanzi al russo nativo dell'Armenia, il 29enne Petros Ananyan (12-0-2; 6 ko), di lui molto meno esperto e famoso, ma rivelatosi alla prova dei fatti un avversario temibile, motivato e senza tentannamenti.
Era in palio il titolo Internazionale Ibf, ma soprattutto il “visto” per accedere alle alte vette del pugilato mondiale e invece tutto è andato all’aria in appena sei riprese.
Giacon è salito sul ring molto motivato, forse persino troppo, e ha iniziato il combattimento a “tutto gas”, come se volesse mettere in soggezione fisica e psicologica il rivale, puntando sulla propria rapidità e pesantezza dei colpi. Ananyan però l’ha atteso con assoluta sicurezza e con abilità e astuzia l’ha atteso al varco, mettendo a segno insidiosi colpi d’incontro. Al terzo round ha fatto “centro” con un pesantissimo gancio che Giacon ha accusato vistosamente e non è riuscito più ad assorbirne gli effetti. Con coraggio ha tentato di resistere, ma il russo non gli ha concesso scampo, intuendo che la vittoria era ormai a portata di mano, colpendolo ripetutamente e talvolta anche in maniera non sempre regolare alla nuca, sino a quando alla sesta ripresa, anche su consiglio del medico, l’arbitro non ha sancito la sospensione della sfida che, sino a quel momento, vedeva Anonyan in netto e unanime vantaggio sui cartellini dei giudici: 58-55, 57-56, 57-53.
Peccato davvero. Risalire la china richiederà tempo e dedizione e il futuro di Luca Giacon s’è di colpo fatto molto incerto. E' però ancora giovane e non tutto é perduto...
Nel sotto-clou della manifestazione, a cui ha partecipato un gran pubblico, il venezuelano-ispanico Ronny Landaeta (13-0-0; 8 ko) ha conquistato la vacante cintura Internazionale Ibf dei supermedi, dominando ai punti il croato Mirzet Bajrektaveric (18-5-0; 10 ko), al quale va riconosciuto un grande orgoglio che gli ha permesso di arrivare in piedi all’ultimo gong. 120-107; 117-108; 117-110 i cartellini a favore di Landaeta.



