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Annunciato poche ore fa il programma che farà da cornice la alla sfida tra il campione di tre sigle dei pesi massimi Oleksandr Usyk e lo sfidante campione "Glory " di kick Boxing Rico Verhoeven. Teatro dell'evento la piana delle piramidi di Giza in Egitto il 23maggio prossimo.
Prima dell'evento principale, saliranno sul rfing Hamzah Sheeraz (22–0–1) contro Alem Begic (29–0–1) per il vacante titolo WBO dei super medi. Sheeraz ritorna per il suo primo incontro del 2026 dopo il successo al quinto round di Edgar Berlanga lo scorso luglio.
Il britannico Jack Catterall (32–2–0) incontra l'imbattuto uzbeko Shakhram Giyasov (17–0–0) per il titolo mondiale Regular WBA dei pesi welter . Il mancino del Lancashire è reduce dalla vittoria su Ekow Essuman lo scorso novembre.
Il cubano peso massimo Frank Sanchez (25–1) affronta l'imbattuta medaglia d'argento olimpica Richard Torrez Jr. (14–0), difendendo i suoi titoli WBC Americas e WBO NABO.
La giapponese 30enne Mizuki Hiruta (10–0) difende i suoi titoli The Ring e WBO contro l'australiana residente in Egitto Mai Soliman (10–1). Per Hiruta la sua settima difesa consecutiva WBO .
L'imbattuto ucraino di 28 anni peso mediomassimo Daniel Lapin (13-0) difenderà i suoi titoli intercontinentali WBA, WBO e IBF contro Benjamin Mendes Tani (9-1), mentre l'egiziano peso cruiser Basem Mamdouh (10–2) affronterà l'imbattuto americano Jamar Talley (6–0) in casa.
Il promettente di origine saudita saudita Sultan Almohammed (3-0) continua la sua corsanei pei leggeri contro l'indonesiano peso piuma Dedy Imprax (2-4).
Presenti anche i talenti egiziani emergenti, con Mahmoud Mobark contro Ali Sserunkuma e Omar Hikal contro Michael Kalyalya.
La conferenza stampa che ha lanciato TAF 13 si è svolta sabato 2 maggio al Palazzo CONI di via Piranesi a Milano.
In una sala gremita di spettatori, giornalisti, content creator e addetti ai lavori, i presenti hanno assistito a confronti accesi e dichiarazioni forti tra gli avversari impegnati sabato 23 maggio sul ring dell’Allianz Cloud, in un clima elettrico ma sempre nel rispetto della sportività.
Il primo a prendere parola è stato Edoardo Germani, Founder di TAF:
«Abbiamo cominciato il nostro percorso con l’obiettivo di dare nuova linfa al titolo italiano, rendendolo un test duro e importante come avveniva in passato, un crocevia per sfidare i più forti a livello nazionale. Lo step successivo è stato arrivare al palcoscenico europeo, dando l’opportunità ai nostri pugili di disputare le sfide titolate in casa, presentandoci alle aste con offerte vincenti.
A TAF 13 vedremo ben due match con in palio il titolo dell’Unione Europea.
L’obiettivo ora è consolidarsi su questo standard, per poi alzare ulteriormente l’asticella».
Germani prosegue: «Come management non ci interessa costruire la carriera dei pugili con match abbordabili contro avversari sfavoriti, è una mentalità che appartiene al passato e che abbiamo contribuito a cambiare totalmente.
TAF crea opportunità per quegli atleti che vogliono davvero mettersi in gioco e dimostrare il proprio valore con i fatti, in sfide impegnative. Nel percorso di uno sportivo vale più una sconfitta combattuta di una vittoria facile. E cerchiamo di valorizzare i pugili anche al di fuori del ring, puntando i riflettori sulle loro storie e personalità».
Infine, il Founder di TAF conclude: «Il pubblico sta aumentando esponenzialmente, ci dimostra un affetto straordinario.
Per TAF 13 abbiamo venduto in tre giorni il numero di biglietti che prima esaurivamo in due mesi».
Ed ecco le dichiarazioni dei pugili presenti.
Morello vs. Bologna - Titolo EBU Silver (ex Unione Europea) dei Pesi Medi
Dario Morello, 32 anni, calabrese di origine ma residente a Bergamo:
«Bologna è un buon pugile che non sottovaluto, ma la boxe è fatta di livelli. Mi sento superiore, faccio proprio un altro sport. Di solito combatte da picchiatore aggressivo, questa volta invece mi aspetto che userà tattica e strategia. Lo batterò facilmente come ho liquidato pugili migliori di lui, e poi voglio la chance per il titolo europeo, che sia in casa o all’estero. Mi sono stufato dei teatrini nazionali. Regalo visibilità a colleghi che non la meriterebbero affatto».
Paolo Bologna, 29 anni, da Firenze: «Morello mi ha provocato toccando il calcio storico, che fa parte della mia identità e della storia di Firenze: ecco perché sul ring combatterò per una città intera. Vincerò per la fame e il cuore che mi contraddistinguono, farò scendere Morello dal piedistallo con le cattive maniere. Non ho solo il colpo da KO, l’ideale sarebbe batterlo ai punti dandogli una lezione di pugilato. Sono pronto a fargli male con ogni singolo colpo».
Kogasso vs. Muslimov - Titolo EBU Silver, Pesi Massimi Leggeri
Jonathan Kogasso, 30 anni, da Voghera: «Ricevere la cittadinanza italiana è stata una soddisfazione immensa, un’emozione unica. Ora sono ancora più determinato a prendermi ciò che mi spetta, dopo essermelo sudato con la fatica e i pugni. Consiglio a Muslimov di aspettarsi il peggio: è un pugile pericoloso, ma io non posso permettermi passi falsi, ho obiettivi troppo grandi. Pressione? E di che? Mi preparo per mesi in palestra tra sacrifici e rinunce per divertirmi sul ring. Il 23 maggio ci sarà prima una battaglia, poi la festa. Ed è solo l’inizio».
Elmaghraby vs. Lizzi - Pesi Mediomassimi
Mohamed Elmaghraby, 29 anni, nato in Egitto ma residente a Monza: «Lui non ha potuto affrontarmi a marzo per un virus, il Fuoco di Sant’Antonio. Mi sa che gli è venuto perché era troppo stressato al pensiero di vedersela con me. Lizzi è un pugile solido, duro, con una grande esperienza da dilettante, ma io ho dieci match da professionista in più di lui, e la metà li ho vinti per KO. Sarà una sfida combattuta, sono pronto a qualsiasi scenario. Vediamo quanto gli servirà la sua lingua lunga sul ring».
Vincenzo Lizzi, 30 anni, da Marina di Fuscaldo, provincia di Cosenza: «Stimo. Elmaghraby come pugile, ma non mi piace affatto come persona, è uno sbruffone. Per me è una grande occasione: mi aspetto un match tattico, ma so che basterà un colpo a trasformarlo in una guerra sportiva. Pronostici? Potrebbe finire per KO oppure ai punti, ho un repertorio vario, dipenderà dall’andamento del match. Sono pronto, non mi farò sfuggire un treno così importante per la mia carriera».
Mantovani vs. Prodan - Semifinale Titolo Italiano, Pesi Superwelter
Valerio Mantovani, 30 anni, da Milano: «Conosco Prodan da anni: quando ho cominciato a fare boxe, lui era uno degli istruttori dei corsi che frequentavo. Oggi ha il quadruplo dei miei match da professionista, ma non mi spavento, anzi: per me è un onore affrontare un pugile così esperto e pericoloso. Il fatto che me l’abbiano proposto attesta la stima di TAF nei miei confronti, e il livello a cui sono arrivato. Accetto solo incontri veri, difficili, per mettermi alla prova e dimostrare il mio valore. Faremo il match della serata, ne sono certo».
Maxim Prodan, 33 anni, ucraino residente in Lombardia: «Ho molta più esperienza di Mantovani, è vero, però oltre al numero dei match conta anche la qualità degli avversari, e lui ha affrontato pugili forti. Ultimamente stavo combattendo una volta all’anno ma sono pronto, sento la fiducia di TAF ed è un piacere tornare sul ring dell’Allianz Cloud, dove ho già vinto tanto in passato. Io e Mantovani siamo due guerrieri dalla mano pesante, aspettatevi un KO».
Hermi vs. Nmomah - Semifinale Titolo Italiano, Pesi Supermedi
Yassin Hermi, 24 anni, da Firenze: «Nmomah è stato irrispettoso con me, alcune sue parole e atteggiamenti non mi sono piaciuti. Sì, in passato siamo stati compagni di team per un periodo, quindi conosco bene i suoi punti deboli. Lo metterò KO entro la terza ripresa per rilanciarmi dopo mesi complicati, che ho affrontato uscendone a testa alta e con una marcia in più. Sono affamato, spazzerò via Nmomah e mi prenderò il titolo italiano in finale».
Joshua Nmomah, 29 anni, nato in Nigeria ma residente a Novara: «Vengo da un periodo difficile, con qualche sconfitta in più del dovuto. Ecco perché non vedo l’ora di rifarmi, e Hermi se ne accorgerà presto: la sua convinzione si sbriciolerà appena sentirà quanto sono pesanti le mie mani. Tra noi è una questione personale, abbiamo condiviso tanto insieme e ora siamo avversari. Sarà un match intenso sin dal primo round».

Probabilmente il prossimo settembre il 22enne Abadullah Mason neo campione Wbo dei pesi leggeri affronterà in rivincita il britannico Sam Noakes 28 anni del Kent già battuto sei mesi fa dopo un match abbastanza equilibrato nel 2025 a Riyad . Mason(20.0 con 17 ko) è già un idolo e non solo nell'Ohio dove abita ma in tutti gli States. Sport Ilustrated ha dedicato a lui molte pagine ma a Noakes questo importa poco e non vede l'ora di salire sul ring per la rivincita .

In un match di avvicinamento ieri domenica 3 maggio Noakes( FOTO-18.1) sul ring della mitica York Hall nel quartiere londinese di Bethnal Green Sam ha battuto per ko alla seconda ripresa il modesto 25enne messicano Benito Sanchez Garcia(17.20.4) . Dopo un primo match animato Noakes ha spinto alle corde il messicano e lo ha centrato prima con un montante poi con un gancio destro la mandato al tappeto ko. Nel dopo match Noakes ha dichiarato a Boxing News :
"Quando perdi di stretta misura forse hai risposto a una serie di domande", Dichiara Sam Noakes a Boxing News sul suo prossimo match per il titolo dei pesi leggeri WBO con il venerato Mason. "'Hai sviluppato una dura lotta dentro di te? Riesci ad affrontare con ottimismo di nuovo un buon avversario che ti ha già battuto ?' Certamente si ! ll match precedente ti ha insegnato molte cose e se ne fai tesoro e proponi una boxe ad alto livello . Il match di questa sera mi serviva per tornare a calcare il tappeto sul ring contro un avversario giovane e volonteroso.. Prima devo andare a fare quello che devo fare. Sper presto di poter rendere nota la data della rfivincita che tutti aspettiamo. -
Dunque la Wba ha un nuovo campione dei supermedi. Il 29enne di Tijuana Jaime Munguia (46.2) ha battuto sul ring di Las Vegas Armando Resendiz (16,3) di Nayarit ma ora abitante in California ai punti con un verdetto unanime e di largo margine ( 117-111/ 119-109/ 120-108 ). Baja California è il serbatoio dei fan di Munguia che sono affluti in buon numero alla T Mobile temendo di trovarsi di fronte il loro idolo spento e impreciso che era stato sconfitto a Tijuana due anni fa da Bruno Surace Munguia ha dichiarato nel dopo match a W .Deportes .
- Ho dimostrato di aver ritrovato la mia boxe e la mia dimensione .Chiedevo a me stesso una prova di maturità e l'ho ottenuta. Resendiz è un ottimo combattente, contro di lui non puoi distrarti un attimo se non vuoi incorrere in guai Hor lavorato molto duramenteper questo match ed erano in tanti che non credevano in un mio successo .Questa notte ho confermato che nei supermedi posso ancora dare tanto. Mi sento veramente a mio agio in questa categoria. Voglio andare avanti e togliermi altre soddisfazioni .-
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https://www.youtube.com/watch?v=RGXiZUSbqxw
L'ex chaiman del Crystal Palace,columnist del The Observer Simon Jordan ha rilasciato una intressante intervista su talkSPORT, dove sottolinea che la capacità pugilistiche del campione dei pesi massimi Wbo Fabio Wardley potrebbero risultare vincenti nella grande sfida del 9 maggio Manchester contro il duro connazionale Daniel Dubois . Una opinione che ha stupito molti fan ma che è in linea con le prime segnalazioni dei bookmaker brirannici che propongono " Vincente " Wardley anche se solo per 4 a 5 .
"Faccio davvero fatica a vedere un risultato diverso da un successo di Fabio Wardley - Dichiara Jordan a talkSport Boxing. - Dubois rimane una minaccia nelle fasi iniziali. Le sue opportunità si presenteranno nei primi sei round. Se Dubois non riesce a trovare una occasione con la sua potente mano destra all'inizio dell'incontro i fantasmi psicologici del suo passato potrebbero iniziare a riapparire.-
Lo scetticismo di Simon nei confronti di Daniel deriva da alcune situazione del passato iniziando dall'infortunio all'occhio subito contro Joe Joyce o dal modo in cui è andato al tappeto su un colpo di Oleksandr Usyk, , Dubois cerca una via d'uscita con la forza . La forza mentale di Wardley è superiore rispetto alla potenza brutale di Dubois, e ci sono molte prove a sostegno di ciò. Ripeto se Dubois non trova il ko nei primo round dopo sarà tutto in salita per lui-
Cambiano i programmi futuri del numero 1 WBO dei pesi cruiser Roman Fress (GER), anche campione intercontinentale WBO. La possibilità di battersi per titolo mondiale dipemde dall'esito della sua prossima sfida contro , il kosovaro Armend Xhoxhaj, campione europeo WBO e attuale numero 10 WBO.

Il match avrà luogo presso il centro espositivo di Magdeburgo il 30 maggio 2026. Roman Fress (FOTO) sta lottando per mantenere la sua classifica numero 1 WBO e quindi assicurarsi la sfida ufficiale contro l'attuale campione del mondo WBO in un in un duello che si matererializzearà dopo l'estate Dopo l'incontro di boxe di ieri sera a Las Vegas, quel titolo non appartiene più al messicano Gilberto Ramirez, ma allo statunitense David Benavidez vincente per ko al sesto round!
Roman Fress e Armend Xhoxhaj si erano già affrontati una volta, nel maggio 2022, sul palco all'aperto di Magdeburgo. Xhoxhaj ha inflitto l’unica sconfitta di Fress fino ad oggi. Questa rivincita è quindi una questione di “onore”, e chiunque conosca il combattivo e particolarmente determinato Xhoxhaj sa che il kosovaro, che vive a Norimberga, ha esattamente le stesse ambizioni. È quindi in programma un duello WBO molto speciale!
Il messicano Gilberto “Zurdo” Ramirez è stato dimesso dall'ospedale in seguito alla sconfitta per ko contro David Benavidez subita alla T Mobile di Las Vegas.
Salvador Rodriguez di ESPN ha segnalato che Ramirez è stato dimesso domenica pomeriggio precisando che il notevole gonfiore intorno all'occhio destro sta già migliorando. Il 34enne di Mazatlan ha dichiarato: -Sto bene dopo essere stato dimesso dall'ospedale. Il gonfiore, soprattutto dell'occhio destro, si sta attenuando molto bene. É stato un match dove ho dato molto ma la gomitata che ho subito al sesto round ha avuto un peso notevole. Ma non cerco scuse Benavidez è stato un grande avversario-
Ovviamente combattere con un occhio solo nel finale del match è stato un ostacolo molto difficile da superare e una pillola dura da digerire per Ramirez. -Le statistiche di Compubox sono state feroci. Benavidez ha sferrato 151 colpi contro gli 89 del messicano. Anche se nel sesto c'è stata una gomitata accidentale, Benavidez stava colpendo con più precisione. In ogni caso la menomazione è stato l'elemento dominante della sfida; non si può vincere un match contro un avversario di grande levatura vedendo da un occhio solo .
- Rimane quell'amaro in bocca - Conclude Ramirez - La gomitata che David mi ha dato in quella combinazione ha lasciato il segno. Non ho niente da dire contro il medico che ha fermato il match -.
Il rilascio anticipato di Ramirez dall'ospedale suggerisce che nessun grave infortunio a lungo termine penalizzerà il messicano in futuro, e questa è una bella notizia-
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