Una lunga esecuzione a Las Vegas e un Benavidez al suo meglio
Velocità, potenza, lavoro al corpo. Queste le tre ragioni della vittoria di David Benavidez che ha costretto Gilberto Ramirez ad arrendersi pochi istanti prima del gong che avrebbe segnalato la fine di una drammatica sesta ripresa. L'occhi destro di Ramirez era molto gonfio e segnato ed è stato proprio il pugile messicano a mettere il ginocchio a terra e, durante il conteggio, a segnalare all'arbitro che non avrebbe più continuato. E' la sottile differenza, in un caso come questo, fra knock out e knock ut tecnico ma per noi questo rimane un knock out semplice e chiaro.
Il match è stato sì molto combattuto ma si è capito fin dalla seconda ripresa come le cose sarbbero andate a finire. Benavidez a 29 anni è al massio della forma, Ramirez a 34 non lo è più e anche un'occhiata alla rifinitura del fisico dei due pugili lo lasciava intendere. A nostro avviso Ramirez, che difendeva un titolo dei pesi massimi leggeri, ha sbagliato tattica, non aveva alcun bisogno di andare a caccia di Benavidez ma si è lasciato trasportare dal temperamento. Dato ciò che gli veniva detto all'angolo siamo certi che quella non fosse la strategia preparata ma quando Ramirez ha provato a cambiare era troppo tardi e il danno già fatto.
Non crediamo che Ramirez avesse comunque una possibilità di vincere, ha portato i suoi colpi ma troppo spesso si è fermto sugli stessi davanti a Benavidez il quale, per niente infastidito dalla sua guardia destra, non si faceva certo pregare per rientrare con colpi di potenza superiore, ben distribuiti. in particolare il montante destro e il gancio sinistro. Il lavoro al corpo ha fatto poi il resto in una prestazione che regalerà probabilmente a Benavidez un posto migliore nella classifica pound for pound.i n cui è già presente.
Ramirez è andato al tappeto nel 4° round per accumulo di colpi ed era stato salvato, si fa per dire, dal gong. Finalmente all'inizio del 5° round ha dato retta alle istruzioni ricevute nell'intervallo e si è affidato al jab ma per fare quel lavoro per contenere Benavidez, preparare l'attacco col jab e poi venire subito via, non aveva più le gambe.La qunta ripresa è stata la sua migliore ma anche il suo ultimo sforzo, è caduto nella sesta da campione ma il suo destino era segnato da tempo.
Benavidez si è ancora una volta dimostrato un pugile molto potente, pur nella nuova categoria di peso, e spietato. E' anche un ottimo incassatore e si è capito ancora una volta perché Canelo non ne abbia voluto sapere di lui. Ciò che ci aspetteremmo è ora una sfida al campione del mondo Jai Opetaia in quello che sarebbe un match di fuoco, se le nuove tensioni fra i signori della boxe lo permetteranno.



