Match a senso unico a Las Vegas
Un nuovo Jaime Munguia e un Armando Resendiz che fallisce la prova del nove a LasVegas, il tutto davanti a Canelo Alvarez, Mike Tyson e Thomas Hearns. Eddie Reynoso, nuovo trainer, e i consigli del suo vecchio rivale Canelo, hanno sensibilmente migliorato la boxe del 29enne Munguia che ha dato una lezione di pugilato a un Resendiz che probabilmente rientrerà nei ranghi rimanendo un unicum la sua vittoria su un Caleb Plant che probabilmente aveva più perso lui. Ricordavamo Munguia come un ragazzo di talento che prendeva troppi colpi e Reynoso ha lavorato soprattutto su questo aspetto migliorandogli molto la fas difensiva, ora Munguia è uno che muove molto più di prima la cintura e usa le gambe meglio di una volta. Non è tutto qui naturalente, aggiungete anche un miglior tempismo e un solido lavoro al corpo.
Resendiz è così sembrato un pugile ordinario, è andato a caccia di Munguia tutta la sera ma ha saputo davvero poche volte tagliare il ring e anche le non poche volte che Munguia si è trovato spalle alle corde ci è sembrato completamente a suo agio. uscendone portando colpi senza mai farsi trovare e senza necessità di legare. Resendiz è apparso sprovvisto di un piano b ma soprattutto è apparso limitato, spesso anticipato di una frazione di secondo , Nell'ultimo round ha tentato il tutto per tutto ma la reazione di Munguia lo ha portato sull'orlo di una sconfitta prima del limite. Non ha mai smesso di provarci ma la differenza fra i due è apparsa abissale. I cartellini hanno visto un 120-108, un 119-109 che ci trova completamente d'accordo e un troppo stretto 117-111. Munguia rientra così nell'elite dei supermedi mettendosi in tasca anche il titolo di sigla WBA.



