Venerdi' prossimo ad Abidjan in Costa d'Avorio il 38enne ex campione d'Europa il francese Michel Soro (38.4.2 FOTO ) si batte per il vacante mondiale Ibo dei pesi medi contro il tanzaniano residente in Florida Hassan Mwakinyo(25.3,0) . Soro torna a combattere nella terra dove è nato con alle spalle tre successi consecutivi per ko .Mwakinyo imbattuto da cinque match recente campione Wbo Africa è più basso del francese ma non è meno potente e soprattutto ha sette anni in meno . .
Nella riunione combatte Kevin Lele Sadjo(28.1) anche lui ex campione europeo e attualmente numero 7 del ranking mondiale Ibf e numero otto Wbc dei supermedi contro il tanzaniano Abdul Ubaya(11.5). Nei superwelter il campione Europeo 2025 Milan Prat (29.1) affronta il 21enne imbattuto tanzaniano residente a Filadelfia Amiri Rashidi Matumla(18.0)
Ultime notizie
Il campione WBC dei pesi superpiuma O Shaquie Foster non aspetterà ancora a lungo il duello con Emanuel Navarrete, titolare Ibf e Wbo !
Fresco di una grande vittoria su Raymond Ford, Foster sa che avrà una grande battaglia nel suo immediato futuro se gioca bene le sue carte. Il progetto non più celato guarda verso il titolare Wbo-Ibf dei pesi super piuma Emanuel Navarrete.
Foster riconosce l'alto valore di una lotta tra lui e Navarrete, e i rischi relativi poiché il vincitore gestirebbe tre delle quattro cinture a 58,9 kg . Purtroppo i primi tentativi non dono andati a buon fine.
Foster ha detto che ora sarebbe disposto a salire sul ring con Navarrete solo se il combattimento accadesse in tempi brevi:
"Dovrebbe essere il prossimo"- dichiara Foster, a Ring Magazine.- Ho provato a stimolare Navarrete tante volte ma questo è il momento " speciale" per entrambi ,
Se non riusciamo a farcela adesso, non vedo il motivo di restare nei superpiuma . Abbandono il sogno della riunificazione e salgo nei leggeri-

(Nicola Santucci premiato al termine della manifestazione)
Lusinghiero successo organizzativo di Massimiliano Duran che nel tardo pomeriggio di domenica scorsa, nonostante l'inconsueto orario e la canicola, ha radunato un ottimo pubblico attorno al ring del campo sportivo di Formignana per la una riunione dilettantistica di pugilato disputatasi nell'ambito della Festa dello Sport del Comune di Tresignana. "Mai vista tanta gente a quest'ora-Ha dichiarato il Sindaco Mirko Perelli-E' un piacere e un onore ospitare per la prima volta un evento di boxe nel nostro territorio". I dieci incontri sono stati tutti combattutissimi. Al termine, il premio di migliore pugile visto in azione é stato assegnato al giovanissimo welter della Pugilistica Padana Nicola Santucci, che ha sconfitto brillantemente ai punti il mai domo bolognese Vurchio. Bene anche il compagno di squadra Sonny Valente, vincitore dell'insidioso ravennate Casadei. Tra i padroni di casa hanno dovuto invece alzare bandiera bianca la 65 Kg. Tetiana Omelchuk e il medio Pierpaolo Mosello. I due atleti della Padana sono stati battuti rispettivamente da Pamela Ottani e dal bolognese Dampha. Buone prestazioni invece dei 60 Kg. Angelo Folegati e Ronald Alvarado; i due padanini si sono infatti imposti al ravennate Coco e al felsineo Yousefi, mentre il leggero Marco Giori, dopo un primo round assai difficile con l'arrembante bolognese Lorenzetti, ha saputo risalire la china e terminare a tutto gas, con un pareggio salutato dai lunghi applausi degli spettatori. Il 70 kg. padanino Sergiu Macovei ha avuto la meglio sull romagnolo Biondi. E' stato invece battuto dal ravennate Tarlazzi al fotofinish il 60 Kg. Awais Nazakat. Infine pareggio tra i medi Ousmane Ba e Jouami.
Risultati
kg.60: Angelo Folegati(P.Padana Ferrara) b. Coco(B.Musella) ai p.
75kg: Sergiu Macovei(P.Padana Ferrara) b. Biondi (B.Musella);
60kg: Ronald Alvarado(P. Padana Ferrara) b. Yousefi (Dozza Bologna) ai p.
65kg: Marco Giori(P. Padana Ferrara) e Lorenzetti (Dozza Bologna) pari
65kg fem:Ottani (B.Ferraro) b. Tetiana Omelchuk(P.Padana Ferrara) ai p.
60kg: Nicola Santucci(P.Padana Ferrara) b. Vurchio (Dozza Bologna) ai p.
75kg: Dampha(Bolognina B.) b. Pierpailo Mosiello (Pug.Padana Ferrara) ai p.
Kg.65: Sonny Valente (Pug.Padana Ferrara) b. Casadei (Gordini Ra) ai p.
60kg:Tarlazzi(Gordini Ra) b. Awais Nazakat(Pug.Padana Ferrara) ai p.
75kg: Ousmane Ba(P.Padana Ferrara) e Martelli(Reggiana B.) pari


Il texano Ramon Cardenas, 27-2 (15 KO), affronterà lo challenger uffiiciale supergallo l'australiano Sam Goodman, 22-1 (8 KO), il 25 luglio in Australia per una diretta Prime Video
In attesa di conoscere la piazza segnaliamo che il match mette di fronte due contendenti che stanno entrambi cercando di riprendersi dalle recenti sconfitte nelle lotte per il titolo.
Goodman ha sfidato l'allora campione dei pesi piuma IBF Nick Ball nell'agosto 2025 e non è riuscito a vincere perdendo ai punti con una decisione unanime. Nonostante la sconfitta, l'australiano ha dato buona prova di sé contro Ball e da allora è tornato con due vittorie consecutive
. Cardenas ha attirato l'attenzione su di sè quando nel maggio 2025 riuscì a mattere al tappeto nel secondo round il fenomeno giapponse che poi vinse il match all'ottavo round. Più di un anno dopo, ha un'altra opportunità di vertice importante .Una eventuale vittoria su Goodman rimetterebbe Cardenas in linea per un’altra occasione mondiale nei supergallo . Goodman in aprile ha vinto una eliminatoria IBF supergallo contro Fabian Ruiz e con un successo su Cardenas rafforzerebbe la sua posizione di challenger mondiale . L’incontro è inserito in un programma che vedrà protagonista anche l’ex campione dei pesi medi Jermall Charlo, con Spence e Tszyu che si incontreranno nell’evento principale della serata
A due settimane di distanza dalla scomparsa, all’età di 88 anni, di Franco De Piccoli, vincitore della medaglia d’oro nella categoria dei pesi massimi ai giochi olimpici di Roma 60, vogliamo ripercorrere la sua carriera tra i professionisti, dove ha disputato 41 incontri con 37 vittorie e 4 sconfitte.
Dopo essersi laureato campione olimpico nel mese di settembre, De Piccoli debuttò al professionismo già nel dicembre del 1960 a Mestre dove sconfisse per KO alla prima ripresa Giovanni Moriggi.
Il campione olimpico si era affidato ad un gruppo organizzativo che comprendeva l’impresario Renato Torri e il manager Bruno Amaduzzi.
Torri era un promoter bolognese che aveva ottenuto numerosi successi organizzando gli incontri di Francesco Caviccchi, un contadino emiliano dal fisico statutario, che nel 1955 aveva portato alla conquista del titolo europeo con la vittoria, allo stadio calcistico di Bologna, sul tedesco Heinz Neuhaus.
Il gruppo Torri-Amaduzzi nel 1961 si trovò in grosse difficoltà economiche in seguito al crac finanziario della riunione che organizzarono a Roma, imperniata sull’europeo leggeri tra l’inglese Dave Charnley e il bolognese Raimondo Nobile.
Per rimediare a quell’incidente decisero di cedere alla ITOS di Rino Tommasi i contratti in esclusiva relativi agli incontri di Nino Benvenuti e Franco De Piccoli.
De Piccoli era un mancino dal pugno pesante, non un picchiatore da un colpo solo, ma un demolitore che aveva acceso molte speranze tra i tifosi e i tecnici.
Il suo più grosso problema, noto a pochi addetti ai lavori, era costituito dalla fragilità della sua mascella, lacuna non ancora verificata in campo professionistico da avversari pericolosi.
In poco tempo divenne una vedette delle riunioni romane della ITOS. Il suo potere di richiamo era pari a quello di Giulio Rinaldi e superiore a quello di Nino Benvenuti, altro campione olimpico.
Nel novembre del 1962 a Roma De Piccoli sconfisse in una ripresa lo statunitense Johnny Riggins, divenuto famoso, suo malgrado, per aver causato mesi prima la morte dell’argentino Alex Lavorante, inserito nei primi dieci posti delle classifiche mondiali.
Sempre in una ripresa, nel gennaio del 1963, batte Howard King, un pugile avanti con gli anni che aveva incontrato i migliori pari peso dell’epoca, compreso Sonny Liston.
In quel momento, dopo due anni e mezzo di professionismo, a 25 anni, con un record di 25 vittorie su altrettanti incontri, con 22 successi prima del limite, De Piccoli era nel pieno dei suoi mezzi.
Il 22 marzo del 1963 sul ring del Palazzo dello Sport di Roma, arrivò però il match che cambiò la sua vita sportiva.
Tommasi aveva ingaggiato Wayne Bethea, un peso massimo senza più ambizioni di carriera, che si presentava con un record dignitoso ma non eccezionale (25-17-2), messo KO in una ripresa cinque anni prima da Sonny Liston, avversario che rappresentava un test credibile per verificare le possibilità di De Piccoli ad alto livello.
Quella sera, di fronte ad un “sold Out” di 15.000 spettatori paganti, De Piccoli subì la prima sconfitta da professionista. Bethea incassò un paio di sinistri nella seconda ripresa, ma nel quarto round inflisse al nostro connazionale un KO impressionante che gelò la platea e segnò di fatto la rinuncia del pugile a grandi progetti.
Anni dopo nel suo libro “La grande Boxe” Rino Tommasi raccontò un aneddoto significativo.
La mattina del match venne contatto da Bobby Gleason, manager di Bethea, che senza girarci intorno disse di aver saputo che De Piccoli aveva la “mascella di vetro” e che il suo ragazzo era un buon colpitore in grado di metterlo KO.
Concluse che se Tommasi avesse garantito al suo pugile un guadagno di 10.000 $ invece dei 2.000 pattuiti, De Piccoli avrebbe vinto il match prima del limite.
Rino, che considerava lo sport una religione da non tradire, rifiutò la proposta e ne pagò, in un certo senso, le conseguenze.
Davey Fragetta, un agente sveglio e capace che aveva contatti con tutti i migliori manager d’oltre oceano e ne godeva la fiducia, segnalò a Tommasi che Angelo Dundee, allenatore e manager di Muhammad Alì, era disposto a prendere in considerazione un incontro del suo pupillo da disputarsi in Europa che avrebbe completato il processo di maturazione del futuro campione dei massimi.
Un eventuale match Clay-De Piccoli, entrambi campioni olimpici nel 1960 e imbattuti da pro, sarebbe stato un grande avvenimento che Tommasi pensava di allestire allo stadio di San Siro a Milano.
La sconfitta con Bethea fece saltare il progetto, e il 18 giugno del 1963, Cassius Clay, il futuro Muhammad Alì, incontrò a Londra Henry Cooper, il miglior peso massimo europeo per l’organizzazione di Jack Solomons.
Tre mesi dopo la sconfitta con Bethea, De Piccoli tornò sul ring di Roma dove subì un altro KO per mano del non trascendentale giamaicano Joe Bygraveas.
Vinse i suoi 12 incontri successivi ma nel 1965 arrivarono le battute d’arresto contro Everett Copeland e il tedesco Peter Weiland, futuro campione europeo, che lo convinsero, a soli 28 anni, ad abbandonare l’attività senza aver combattuto nemmeno una volta per il titolo italiano.
Terminata la carriera di pugile, De Piccoli intraprese la professione di istrutture di guida nella sua autoscuola di Venezia.
Nel 2003 gli venne concesso un vitalizio per meriti sportivi ai sensi della legge Giulio Onesti. Max
Il campione Wba "Regular" dei pesi welter il britannico Jack Catterall dice che il campione ufficiale di sigla Rolando "Rolly "Romero sarà costretto ad affrontarlo nel prossimo match oppure dovrà lasciare il titolo vacante !
Catterall ha chiarito la sua posizione dopo la sua recente vittoria su Shakhram Giyasov
“Rolly, mi piacerebbe metterlo avanti a tutti e affrontarlo nel prossimo match - Dichiara il 32enne mancino del Lancashire a Ring Magazine--Il nostro è un duello da fare subito .
In caso contrario, dico a Romero di abbandonare il titolo. Aspetto una decisione presto qualsiasi cosa lui abbia intenzione di fare. Noi vogliamo solo continuare a combattere, rimanere occupati e affrontare tutti i migliori welter .
Esiste molta incertezza sulla prossima mossa di Romero. I rapporti hanno recentemente indicato che il campione WBA dovrebbe tornare in azione la prossima estate, anche se pare sceglierà un match di collaudo per la sua prima apparizione da quando ha sconfitto Ryan Garcia nel maggio 2025.
La frustrazione di Catterall può derivare da ciò che è accaduto a Giyasov prima che i due si incontrassero sul ring. La WBA aveva ordinato a Romero e Giyasov di negoziare un duello per il titolo nell'ottobre 2025, ma l'incontro non si è mai concretizzato. .
Catterall, tuttavia, ha chiarito che non ha intenzione di passare mesi in disparte in attesa che la situazione si risolva da sola. "El gato" Catteral ha rivelato di essersi allontanato dalla rotta WBO perché non voleva aspettare molti mesi per battersi nel match ufficiale.
Il messaggio di Catterall a Rolly è chiaro: difendere il titolo contro lo sfidante ufficiale o farsi da parte e permettere alla categoria e alla sigla Wba di andare avanti-
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