Il corpo senza vita di John Odhiambo (24-1), massimo leggero di livello mondiale in attività negli anni 80, keniano residente in Danimarca, è stato rinvenuto a Copenaghen dalla polizia locale che esclude qualsiasi atto criminoso.
Odhiambo, 70 anni, era scomparso dalla sua abitazione nel maggio scorso. Soffriva di demenza, era cieco da un occhio e aveva difficoltà nel camminare.
Avrebbe dovuto rappresentare il suo paese in occasione dei giochi di Montreal 76 ma non ne ebbe la possibilità per il boicottaggio dei paesi africani.
Nel 1980 passò al professionismo in Danimarca, scoperto da Mogens Palle, manager-impresario che di pugilato ne capiva parecchio, andando a rinforzare la sua colonia africana che già comprendeva Ayub Kalule, campione mondiale medi jr WBA, Mustapha Wassaya e Stephen Muchoki, entrambi sfidanti al titolo mondiale.
Il manager danese non esitò nel match d’esordio al professionismo a metterlo di fronte al campione britannico Bunny Johnson.
Nel prosieguo del suo percorso Odhiambo, pugile completo dotato di un ottima tecnica, sconfisse elementi del valore di Tom Collins, Avenamar Peralta e dell’ex campione mondiale Marvin Camel.
Nel 1983 diventò lo sfidante ufficiale per il titolo mondiale WBA allora detenuto dal P.ricano Ossie "Jaws" Ocasio, che aveva Don King come promoter.
Ci volle del tempo per organizzare l'incontro e quando finalmente si presentò l'occasione, il 5 maggio 1984 a Guaynabo, John non riuscì a sopportare il caldo umido di Porto Rico e venne sconfitto al quindicesimo e ultimo round.
Tornò sul ring dopo 18 mesi dopo ottenendo sei vittorie, una delle quali nel dicembre 85 a Pesaro, ma a causa di un infortunio all’occhio dovette chiudere nel 1986 la sua carriera.







