
Quinta puntata sui sei personaggi
che entreranno quest’anno
nella Hall of Fame del Pugilato Italiano.
1. Sandro Lopopolo
2. Rino Tommasi
3. Mario Ireneo Sturla
4. Rocco Agostino
5. Cristian Sanavia
di Flavio Dell'Amore
Ultimo di cinque fratelli, a nove anni Cristian era irrequieto e un poco monello, babbo Giovanni era seriamente preoccupato. Un amico di famiglia gli consigliava di portare il ragazzino alla Boxe Piovese e affidarlo alle “cure“ del già famoso maestro Gino Freo. Una volta diventato pugile, l’ultimogenito dei Sanavia aveva mordente ed un'impronta decisamente personale nell’affrontare gli avversari.
Nel 1995 si presentava ai campionati italiani e tornava a Campolongo con una medaglia d’argento, sconfitto in finale da Perugino. Il verdetto era di parità, ma il titolo andava al casertano per preferenze.
Sanavia era pronto l'Olimpiade di Atlanta '96, ma all’ultimo momento gli veniva preferito proprio Perugino. Cristian vinceva il Torneo Italia e accendeva una stretta amicizia con Leonard Bundu, affrontato nella finale dei campionati italiani 1996 a Roma, nella categoria dei superwelter.
Cristian vinceva, ma ancora oggi, mettemdo così in luce il suo carattere sincero e il valore che attribuisce ai rapporti interpersonali, dichiara: “ Bundu è ancora un caro amico e un grande campione. Quella sera ho vinto perché Leo pesava molti chili meno di me!"
Il grande maestro Freo decideva che era arrivata l’ora del passaggio al professionimo. Nel 1997 Sanavia entrava nell’importante scuderia di Salvatore Cherchi. Dopo 13 match vinti, nel giugno del 1999, davanti ai suoi tifosi di Piove di Sacco, conquistava il titolo Italiano dei pesi medi contro Dell’Uomo. Titolo che difendeva tre volte.
Nel 2000 vinceva la cintura WBU, ma soprattutto l’international Wbc dei pesi medi contro il duro Jerry Elliot sul ring di Padova. Il primo dicembre del 2001 diventava campione europeo dei medi, battendo, ad Ajaccio, Morrade Hakkar di stretta misura ai punti. In quel periodo Gino Freo e l’amico sponsor Paolo Toniolo supportavano Cristian in termini tangibili anche nella vita privata. Il 5 maggio 2002 Sanavia a Milano incassava la prima grande delusione della carriera dopo 25 successi. Nella rivincita con Hakkar sbagliava match e, soprattutto, cedeva fisicamente ad Hakkar che faceva ritorno a Besançon con il titolo. L’amarezza di Cristian era forte, cercava di cambiare diversi progetti. Saliva nei supermedi ed iniziava a collaborare con il maestro Luciano Sarti. Cherchi gli faceva disputare sette match, vinti tranquillamente, poi la grande occasione! Cherchi si accordava con il promoter tedesco Sauerland, che era in cerca di un avversario più basso di statura per il campione Wbc dei supermedi Markus Beyer. La sfida veniva fissata In Sassonia, nella città di Chemnitz, per il 5 maggio del 2004.
Sanavia arrivava in Germania in grande forma. Come suonava il gong, attaccava senza tregua un Beyer che si difendeva con i denti sperando che la carica agonistica del veneto diminuisse. Purtorppo per lui, anche nei round finali Sanavia riusciva a imporre il suo ritmo. La vittoria ai punti non era unanime, ma che importava! Cristian diventava campione del mondo WBC dei supermedi.
Durava poco più di quattro mesi l’estasi del primato. La rivincita con Beyer era fissata a Erfut, in Germania. Cristian si accorgeva ben presto di non avere la solita tenacia e quando tentava di cambiare il volto alla sfida subiva un duro colpo che lo mandava al tappeto. Si rialzava, ma per per l’arbitro era ko. Qualcuno gli diceva che la sconfitta non rappresentava il punto finale della carriera, uma un'opportunità per ripartire con maggiore forza. Cristian aveva ancora tanta grinta dentro. A Milano vinceva due volte ma la “fatal” Germania lo chiamava ancora e rimediava una sconfitta a Norimberga contro Haussler.
Nel 2006 arrivava una nuova opportunità continentale. Un Sanavia pimpante batteva sul ring di Ajaccio il russo Gogiya e tornava campione Ebu, questa volta neisupermedi. Dopo una difficile difesa del titolo con un verdetto di parità, in Svizzera, contro Haussler, il fato riservava a Sanavia un altro duplice confronto ancora in Germania. L’avversario era Karo Murad, armeno di Bayern. Nell’aprile del 2008 Cristian perdeva il titolo europeo ai punti con un verdetto di split decision che gridava vendetta. L’Ebu imponeva al tedesco di concedere la rivincita. Nel febbraio del 2009 il regolamento dei conti con Murad si rivelava quanto mai amaro per Cristian. Un duro colpo all’orecchio gli provocava una perforazione al timpano. Era costretto ad alzare bandiera al decimo round.
Tra il 2010 e il 2011 Cristian vinceva cinque volte e si meritava una sfida Ebu con un campione di alto lignaggio come James De Gale, oro olimpico a Pechino. In Danimarca, il 21 aprile 2012, De Gale difendeva il titolo europeo dei supermedi contro un Sanavia indebolito anche da problemi personali. Il duello terminava al quarto round.
Tra il 2013 e il 2014 Cristian combatteva ancora e raccoglieva quattro successi. Una specie di firma finale su una carriera di alto valore. Gino Freo, il primo maestro, valutava così la carriera del suo conterraneo: “Cristian Sanavia è stato uno straordinario guerriero. Non sono molti nella storia del nostro pugilato che hanno vinto come lui. Voglio ricordare un particolare, Sanavia non è ma stato un vero supermedio. Era troppo piccolo. Eppure è riuscito a salire in cima al mondo!"

Sabato 25 ottobre, a Palazzo Albicini (Corso Garibaldi 80, Forlì), dalle ore 20:15 si terrà la settima edizione della Hall of Fame del Pugilato Italiano. Una manifestazione ideata e organizzata da boxeringweb, con il patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Forli e la collaborazione dell'Edera Boxe Forlì.
La serata di gala sarà aperta a tutti (Per informazioni o prenotazioni telefonare al numero 3391415615)
Il Comitato Direttivo (Gualtiero Becchetti, Flavio Dell’Amore, Franco Esposito, Alessandro Ferrarini, Davide Novelli, Vittorio Parisi e Dario Torromeo) ha scelto per il 2025 sei grandi personaggi del mondo pugilistico.
Sandro Lopopolo (ritira la targa il figlio Stefano)
Medaglia d’argento all’Olimpiade di Roma ’60 nei leggeri.
Campione italiano e campione del mondo Wbc dei superleggeri.
Vincenzo Nardiello
Campione europeo e mondiale Wbc dei supermedi.
Cristian Sanavia
Campione italiano ed europeo dei medi, campione del mondo Wbc dei supermedi.
Rocco Agostino (ritira la targa il maestro Paolo Celano)
Uno dei più importanti allenatori e procuratori nella storia della boxe italiana. Ha portato al titolo mondiale Bruno Arcari, Patrizio Oliva, Massimiliano Duran e Mauro Galvano.
Rino Tommasi (ritira la targa il figlio Guido)
Giornalista, conduttore televisivo e telecronista. Organizzatore di Pugilato dal 1959 al 1970. Ha seguito tredici edizioni dei Giochi Olimpici.
Mario Ireneo Sturla
Presidente Commissione Nazionale Studi e Ricerche FPI, presidente Commissione Medica Europea EBU, D-Chairman Commissione Medica Mondiale WBC.

HALL OF FAME EDIZIONE 2018
MODERNI
Nino Benvenuti - oro Giochi di Roma '60 welter; mondiale pro superwelter e medi
Patrizio Oliva - oro Giochi di Mosca '80 superleggeri; mondiale pro superleggeri
Maurizio Stecca - oro Giochi di Los Angeles '84 gallo; mondiale pro piuma
Giovanni Parisi - oro Giochi di Seul '88 piuma; mondiale pro leggeri e superleggeri
HALL OF FAME EDIZIONE 2019
PIONIERI
Primo Carnera - Mondiale massimi
MODERNI
Sandro Mazzinghi - Mondiale superwelter
Bruno Arcari - Mondiale superleggeri
Gianfranco Rosi - Mondiale superwelter
Francesco Damiani - Mondiale massimi
Simona Galassi - Mondiale mosca e supermosca.
HALL OF FAME EDIZIONE 2020
(Rinviata per pandemia da Covid-19)
HALL OF FAME EDIZIONE 2021
PIONIERI
Anacleto Locatelli – Europeo leggeri
MODERNI
Duilio Loi – Mondiale superleggeri
Loris Stecca – Mondiale supergallo WBA
Sumbu Kalambay – Mondiale medi WBA
Massimiliano Duran – Mondiale massimi leggeri WBC
Roberto Cammarelle – Oro Giochi di Pechino 2008, argento Londra 2012, bronzo Atene 2004
HALL OF FAME EDIZIONE 2022
PIONIERI
Enrico Venturi – Europeo leggeri
MODERNI
Mario D’Agata – Mondiale gallo
Rocky Mattioli – Mondiale superwelter WBC
Valerio Nati – Mondiale supergallo WBO
Michele Piccirillo – Mondiale welter IBF
Umberto Branchini – Manager di undici campioni del mondo
HALL OF FAME EDIZIONE 2023
MODERNI
Salvatore Burruni - Mondiale mosca WBC/WBA
Silvio Branco - Mondiale mediomassimi WBA
Alessandro Duran - Mondiale welter WBU
Stefano Zoff - Mondiale leggeri WBA
Angelo Poletti - Arbitro internazionale, 25 mondiali, 37 europei
HALL OF FAME EDIZIONE 2024
MODERNI
Giovanni De Carolis - Mondiale supermedi WBA
Rodolfo Sabbatini - Organizzatore internazionale, ha portato in Italia i fuoriclasse Marvin Hagler e Carlos Monzon.
Massimo Barrovecchio - Due volte miglior arbitro del mondo per il WBC




