Pesi welter in cerca di spazio

Sabato sera a Ekaterinburg, negli Urali russi va in scena una riunione il cui sottoclou costituisce uno scioglilingua per i poveri telecronisti. Si affrontano infatti due pesi welter i cui nomi sono Dmitry Mikhaylenko e Qudratillo Abduqaxorov, due pugili che hanno in comune una breve appartenenza alla top 10 del Transnational Boxing Rankings Board nell'ultima posizione prima di uscirne causa il sopravvenire di altri pesi welter.
Mikhaylenko( nella foto a sx ) è un russo che proprio a Ekaterinburg ha sostenuto il maggior numero di incontri ma che per un certo periodo ha combattuto fra Stati Uniti e Canada dove si era costruito una buona reputazione come promessa sia pure non più giovane. Tutto è cambiato quando Mikhaylenko, dopo aver battuto pugili come Sechew Powell e Karim Mayfield, è incappato proprio a Ekaterinburg in una sconfitta con Charles Manyuchi, titolo silver della sigla WBC in palio. Il rientro vittorioso è avvenuto con il colombiano Breidis Prescott nella stessa città, ma ormai Prescott, l'uomo che deve la sua notorietà all'aver messo K.O. l'allora giovanissimo Amir Khan, è ormai da tempo solo un collaudatore di discreto livello. Dotato di una buona tecnica ma non certo di doti spettacolari nè di potenza, al 31enne russo ben si addice il nomignolo "Mechanic".
Abduqaxorov è un uzbeko ed è molto più giovane avendo solo 23 anni. A differenza di Mikhaylenko non si è mai allontanato dall'Asia pur avendo combattuto in diversi paesi. Il suo record di imbattuto era qualcosa di insignificante fino a una vittoria ottenuta a Singapore proprio su quel Manyuchi che ha battuto il suo rivale di sabato e al quale ha tolto proprio quel titolino WBC. Chiamato The Silent Assassin, in effetti Abduqaxorov è dotato di una potenza sconosciuta al rivale e si è visto proprio a Singapore dove Manyuchi si è messo a fare lo scemo davanti al rivale fingendosi in difficoltà per poi finirci davvero quando l'uzbeko lo ha preso mentre era a mani basse. Il match durò solo un minuto e mezzo.. Portarlo a Ekaterinburg è stato possibile grazie alla potenza organizzativa russa nel tentativo di ridare slancio alla carriera di Mikhaylenko prendendosi quel titolino.
E' difficile fornire un pronostico a un match così perché in effetti Abduqaxorov non ha potuto far vedere altro se non di saper punire uno sbruffone e certo combattere in casa di Mikhaylenko, che è anche più esperto, non gli sarà facilissimo.



