
Il leggendario quattro volte campione dei pesi massimi, titolare dei cruiser in tre sigle e bronzo olimpico Evander Holyfield è entrato nel mondo organizzativo fondando nella passata stagione una società di promozione.
La “Real Deal Boxing” nasce da una partnership tra Evander e il promoter di New York Sal Musumeci di lontane origini italiane.
Holyfield, 57 anni a ottobre, pensava da tempo di tornare nella boxe a livello promozionale ma non aveva trovato le persone giuste fino a quando non è entrato in contatto con Musumeci che ha mescolato finanza e progettualità con le aspirazioni e la visibilità di Holyfield, attualmente una figura ancora molto amata dal pubblico americano.
"La boxe è stata molto buona con me e ho sempre voluto fare qualcos’altro per questo sport, e ora con la creazione di “ Real Deal” posso veramente aiutare qualcuno meritevole di diventare un pugile di valore – ha detto Holyfyeld in una intervista a ESPN- L’obiettivo mio e di Sal diventerà dunque quello di trovare elementi promettenti e offrire loro le opportunità giuste per emergere".
L’ importante novità è che Holyfield ha stretto nei giorni scorsi un accordo di collaborazione con Mario Loreni .

Mario Loreni con Leo Bundu a New York
Il promoter bresciano è volato due volte a New York per incontrare il prossimo “Hall of Fame” e alla fine ha trovato interessi e unità d’intenti per creare una joint -venture finalizzata al lancio di pugili italiani sul mercato americano :
.- Sono molto soddisfatto e orgoglioso di aver portato a termine questo accordo con Evander Holyfield . E’ un personaggio di grande fascino e innamorato della boxe con cui ho condiviso immediatamente i possibili obiettivi.
Devo dire che la mediazione dell’amministratore Eric Bentley è stata fondamentale in questi quattro mesi di contatti – Prosegue Loreni- Evander vanta ottimi rapporti con le Tv americane e lo dimostra la recente riunione organizzata dalla Real Deal proposta in diretta dal colosso televisivo CBS .
Per ora l’interesse comune guarda ad una esperienza di Fabio Turchi negli States ,ma presto altri miei pugili combatteranno sui ring americani.
Il pugilato professionistico in Italia ha bisogno di queste nuove opportunità considerato che qui da noi non esistono, allo stato attuale , abbastanza risorse per mettere in luce i migliori pugili . Io avrò la possibilità di far combattere i nostri atleti sul palcoscenico più importante del mondo. Ovviamente l’interesse della Real Deal per i nostri pugili sarà selettivo.
Combatteranno negli States gli atleti che si guadagneranno per carattere e qualità pugilistiche la chance , ma io sono molto ottimista .
Credo che in autunno vedremo i primi pugili esordire sulla piazza americana-



