Il 2 agosto del 1980, ebbe iniziò l’era di Aaron "The Hawk" Pryor come campione del mondo.
Sul ring del Riverfront Coliseum di Cincinnati, in Ohio, sua città natale e di residenza, Pryor sconfisse il colombiano Antonio "Kid Pembelé" Cervantes, conquistando il titolo mondiale dei pesi super leggeri WBA.
Pryor era stato un eccellente pugile dilettante, sebbene non fosse riuscito a qualificarsi per i giochi olimpici di Montreal 76, sconfitto ai trials dal grande Howard Davis, un artista del ring.
Tuttavia, costruì un record di 24 vittorie (22 KO) e zero sconfitte, guadagnandosi l'opportunità di sfidare Cervantes, il primo campione del mondo della storia del pugilato colombiano.
Pryor sapeva combattere in un solo modo: avanzando a viso aperto, scagliando una gran quantità di colpi sul malcapitato avversario
Possedeva una difesa migliore di quanto si pensasse, ma il suo stile aggressivo lo esponeva a pesanti colpi d’incontro mentre avanzava.
L’avvio del match fu infuocato.
Pryor, come suo solito, aggredì immediatamente il campione con la sua boxe implacabile.
Cervantes mantenne la calma e con la sua bravura, sfruttando la guardia aperta dello sfidante, lo atterrò con un preciso gancio destro al mento alla fine della prima ripresa.
Tuttavia quell'episodio servì solo a scuotere Pryor e a farlo reagire.
Una volta rialzatosi, aumentò il ritmo con una pressione costante e serie a due mani che iniziarono a logorare la resistenza del 34enne Cervantes.
L’epilogo alla quarta ripresa quando Pryor riuscì
a chiudere il colombiano all'angolo scatenandosi con una combinazione di colpi che mandò il campione definitivamente al tappeto.
Quel successo segnò un passaggio generazionale tra due autentici campioni e sancì l’inizio del dominio mondiale di “The Hawk” che si concluse nel 1985.
Resteranno nella memoria degli appassionati i due incontri disputati contro Alexis Arguello, dove l’abilità pugilistica del fuoriclasse nicaraguense non fu in grado di contenere la feroce aggressività e potenza di Pryor.




