
È morto Domenico Adinolfi.
Aveva scoperto la boxe grazie al suo amico Domenico Tiberia, anche lui di Ceccano, che nel 1964 lo aveva voluto come sparring. Aveva esordito da professionista il 29 novembre 1969. Otto vittorie di fila, poi il 23 ottobre 1970 affrontava Giulio Rinaldi per il titolo italiano dei mediomassimi. Nel quinto round Giulio provava a sorprendere il più giovane rivale. A rimanere sorpreso però era lui, centrato da un destro devastante al mento. Il nuovo campione italiano dei mediomassimi era Domenico Adinolfi.
Il 18 novembre del 1982, a Parigi, sfidava Lucien Rodriguez per l’europeo dei pesi massimi. Il maestro Giovanni Del Ciello lo aveva preparato (alla grande) in palestra.
Aveva già tentato la carta continentale il 4 dicembre 1974. A Campione d’Italia aveva incontrato il tedesco Karl Heinz Klein, imbattuto da quattro anni. Tutti si chiedevano cosa avrebbe fatto. Anzi, come si sarebbe comportato. Sul ring e fuori si era esibito interpretando qualsiasi personaggio. Aveva conosciuto squalifiche, scatenato liti. Minacciato di finire un match nello spogliatoio. Stavolta faceva il pugile. E lo faceva dannatamente bene. Dopo 2:12 del primo round il suo sinistro bloccava l’avanzata del tedesco, il ceccanese doppiava con un destro da applausi. L’altro andava giù, provava a rialzarsi, barcollava. L’arbitro Sanchez Vilar fermava il combattimento. Knock out tecnico. Domenico era il nuovo campione europeo.
Difendeva tre volte la corona. Poi andava a Belgrado per la quarta difesa contro Mate Parlov. L’arbitro Rimmel fermava il match all’undicesima ripresa e decretava il kot del campione per manifesta inferiorità.
“Non ho contato Adinolfi perché era in crisi fisica. Era dall’inizio che picchiava solo l’altro:”
A chi gli faceva notare che solo lui aveva quella interpretazione del match, rispondeva: “Non è vero. Trentamila spettatori hanno applaudito la decisione”. Che fossero i sostenitori di Parlov a lui poco importava.
Adinolfi lasciava l’Italia. Combatteva in Canada e Belgio. Diventava campione italiano dei massimi e infine volava a Parigi per la sfida con Rodriguez. A 36 anni si comportava con onore, ma non ce la faceva.
È stato un campione senza paura.
Il 20 giugno Domenico Adinolfi aveva compiuto 80 anni. È stato in attività dal 1969 al 1982. Record: 51 vittorie (26 per ko), 9 sconfitte, 3 pari. È stato campione italiano ed europeo dei mediomassimi; campione italiano dei pesi massimi.



