
(Mauro Forte - foto Fpi)
E' in corso a Maccarese, nel Comune di Fiumicino presso Fregene, la manifestazione pugilistica organizzata presso lo stabilimento "L'Ancora" di via Praia a Mare , dall'Opi Since 82 in collaborazione con il Bellusci Boxing e il Phoenix Gym, incentrata sul match valevole per il vacante tricolore dei superwelter tra il 32enne toscano Marco Papasidero (9-2-3) della Pugilistica Pratese e il 40enne laziale Mirko Di Carlantonio (11-7-0).
Di seguito i risultati e il commento degli incontri di contorno:
Piuma: Mauro Forte (15-0-1) c. Romic Airapetean (9-1-0-Moldavia) 6r.
Il mancino Mauro Forte non dà modo a Romic Airapetean di illudersi. Alla prima ripresa affonda un saettante diretto sinistro e l'invia al tappeto. Il moldavo é giovane e orgoglioso, si rialza e prova a ribattere ma l'italiano é troppo forte per lui. Anche nelle seconda Forte continua la sua opera di demolizione alternando i colpi sotto e sopra, con particolare efficacia nel montante sinistro ai fianchi e Airapetean sembra ormai destinato ad una conclusione prima del limite, nonostrante il coraggio che getta sul ring. Al terzo round Mauro affonda l'ennesimo montante sinistro al fegato e il rivale si affloscia al tappeto. Di nuovo riprende ma sembra con una convinzione ormai al lumicino. Forte lo assale immediatamente e lo bombarda al corpo con una serie di colpi culminata con un montante destro. Romic Airapetean cade di nuovo e stavolta non ce la fa proprio a rimettersi in posizione verticale. ko! Una bella prova che fungerà da iniezione di fiducia per i prossimi e importanti traguardi a livello europeo.
Superwelter: Mirko Natalizi (10-0-0 ) c. Dmytro Shcherbyna (10-1-1-Ucraina) 8r.
Dopo una ripresa di studio, Natalizi forza la situazione nella seconda, ma l'altissimo Dmytro Shcherbyna é bene in linea, usa con insistenza il jab sinistro e talvolta cambia guardia. Mirko é certamente più potente ma l'ucraino non é venuto in vacanza. Accetta qualche scambio a viso aperto con l'italiano e si fa valere, per cui il match é sul filo dell'equilibrio. Nel quarto round Natalizi ottiene buoni risultati riuscendo a fare centro sulla mascella (granitica) di Shcherbyna e nel quinto si ripete ma dà l'impressione di essere un po' troppo contratto e probabilmente per la prima volta in carriera si trova di fronte ad un avversario difficile come l'ucraino. Mirko é comunque apprezzabile nella scelta di non lanciarsi troppo, perché Shcherbyna forse fa anche "male" e sarebbe pericoloso farsi prendere la mano. All'ultima ripresa, probabilmente per concludere alla grande, Natalizi parte all'attacco e lo mette in difficoltà pagando comunque pure lui un pedaggio rilevante, ma finalmente a 40" dal termine giunge a bersaglio con una combinazione e Dmytro Shcherbyna va al tappeto, si rialza e riprende riuscendo ad eludere il bollente tentativo di Mirko di vincere per ko. Applausi per Natalizi meritato vincitore ma pure per l'insidiosissimo Dmytro Shcherbyna. Che dire? Mirko é uno dei rari pugili italiani oggi in grado di vincere con un solo colpo ed é una qualità determinante in ambito professionistico. Deve ovviamente progredire ancora e lo farà solo contro avversari seri come quello di stasera. Dovrà migliorare ancora in difesa e nella mobilità sul tronco eppoi...si vedrà. Di strada può farne!
Mediomassimi: Serhiy Demchenko (22-15-1) c. Milos Jankovic (2-12-2-Serbia) 6r.
I quarantuno anni e la lunga lontananza dal ring hanno reso più difficile del previsto il rientro di Demchenko. Gli mancano le distanze giuste e resta troppo rigido sugli affondi di Jankovic e anche i suoi colpi non hanno la consueta secchezza. Alla seconda ripresa sull'occhio sinistro di Sergey si apre una ferita che gli complica le cose. La trama del match é praticamente identica dal primo all'ultimo minuto. Demchenko che attacca e il mestierante serbo chiuso a riccio per poi partire con ganci abbastanza maldestri ma troppo spesso a segno. Con il passare dei minuti entrambi gli atleti sembrano stanchi, ma Sergey prende un po' alla volta il comando del combattimento e all'ultima ripresa il rivale subisce un richiamo ufficiale per testa bassa. Vince meritatamente Demchenko ma non è stata certo una passeggiata, come dimostrano i segni sul suo volto.
Medi: Giovanni Sarchioto (Debuttante) c. Jovan Stojiljkovic (1-9-0-Serbia) 6r.
Buonissimo il debutto di Sarchioto che, bene in linea, attento e facendo sfoggio di un bel jab sinistro, ha preso saldamente il match in pugno sin dal primo colpo di gong. Alternando colpi al corpo e al volto spesso variati e mai isolati, costringe quasi sempre Jovan Stojiljkovic a rifugiarsi alle corde e non spreca neppure un grammo di energia.Stojiljkovic é quello che é, com'é giusto per un debutto, ma Sarchioto conferma di avere le potenzialità per riuscire a farsi strada a torso nudo. Alla terza ripresa, a conclusione di un assoluto dominio, il nostro "soldato" affonda un gancio destro che fa cadere Jovan Stojiljkovic sulle corde. L'arbitro lo conta ma poi verifica che il serbo non é assolutamente in grado di continuare. Kot! Un inizio pieno di belle sensazioni...
Supermedi: Francesco Russo (9-1-0) c. Venhar Haziri (5-1-1-Kosovo) 8r.
Suona il gong iniziale, Francesco Russo porta un gancio destro e mette in "barca" Venhar Haziri che si rifugia all'angolo dove subisce un montante destro che lo sgonfia completamente. Ko! Una manciata di secondi che confermano la potenza dell'italiano, chiamato ora ad impegni sempre più probanti.
Supermosca fem: Stephanie Silva (2-0-0) c. Snezana Siljkovic (1-11-3-Serbia) 6r.
Vittoria netta ma non semplicissima per la Silva, che ha fatto valere la maggiore tenuta alla distanza e la rapidità dei colpi. Avversaria generosa ma in progressiva difficoltà con il trascorrere delle riprese. Un match tirato e comunque un'utile esperienza per l'italiana.



