Di nuovo Teofimo Lopez all'orizzonte?

Con una superba dimostrazione di classe purissima Vasyl Lomachenko ha spazzato via in 9 round il giapponese Masayoshi Nakatani sul ring del Virgins Hotels di Las Vegas e c'è subito da dire che la punizione del povero giapponese poteva essere quantomeno accorciata da arbitro, angolo e medico. Avevamo lasciato Loma, come viene affettuosamente chiamato il fuoriclasse ucraino, sorprendentemente sconfitto dal nuovo astro Teofimo Lopez che è ora il campione del mondo dei pesi leggeri. Lo abbiamo ritrovato pimpante e al suo meglio mentre forse, e ripetiamo forse, contro Lopez non lo era.
L'obbiettivo di Loma era battere Nakatani meglio di quanto non avesse fatto in precedenza Lopez che aveva prevalso ai punti. Quindi c'è riuscito ma è il modo in cui l'ha fatto a impressionare e cioè come fosse una seduta di sparring facendo apparire quasi uno sprovveduto un pugile come Nakatani che sprovveduto non è. Eppure le cose potevano mettersi subito male perché da uno scontro di teste Lomachenko, che come al solito pagava fisicamente dazio non essendo certo un peso leggero naturale, usciva con un taglio all'attaccatura dei capelli che faceva scendere rivoli di sangue direttamente negli occhi. Ma all'angolo c'era Ross Amber, uno dei grandi cutman americani e dal 2° round di sangue non se ne vedeva più una singola goccia.
Il problema con Lomachenko è non sai mai da dove colpirà ed è velocissimo. Questa volta, visto che Nakatani da vicino teneva, ha dato dimostrazione di come si esce colpendo da un clinch. Per esempio al 6° round quando tre ganci consecutivi mettevano al tappeto il povero pugile giapponese che ha avuto, diciamo, il torto di rialzarsi.
Il dominio ucraino è andato impietosamente avanti con crescente disparità di livello e l'occhio destro di Nakatani andava progressivamente chiudendosi e gonfiandosi, la bocca e il naso che perdevano sangue. Quando l'arbitro è finalmente intervenuto al 9° round il giapponese stava rischiando grosso sballottato per il ring.
Non è un mistero che Lomachenko punti alla rivincita con Teofimo Lopez che finora il clan statunitense sembrava deciso a negargli. Ma a bordo ring già prima del match il padre di Lopez era molto più possibilista sia pure non nell'immediato. Speriamo.



