Non c'è stata storia a Stratford

Senza Covid 19 e conseguenti lockdown il match fra Daniel Dubois e Joe Joyce, in ordine alfabetico, sarebbe già andato in scena con in palio il titolo europeo vacante dei pesi massimi. Invece sappiamo come sono andate le cose. Joyce è stato il primo a chiedere di fare un match di preparazione scontando, come tutti, il fatto di non poter prepararsi adeguatamente a palestre chiuse e isolamento casalingo. Dubois si prontamente accodato e Joyce è risalito sul ring ieri sera al BT Sport Studio di Stratford contro il tedesco Michael Wallisch mentre Dubois farà il suo rientro mercoledì' 29 contro un altro tedesco, Erik Pfeifer, sullo stesso ring. Ring che tra l'altro ci è sembrato vicino alla misura minima.
Il problema di Joyce, medaglia d'argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, è che a settembre compirà 35 anni e il tempo non è dalla sua parte. Ha quindi fretta. Wallisch ha la stessa età e tra l'altro nell'ultimo match disputato aveva perso in 3 round contro il francese Tony Ioka, l'uomo che aveva battuto proprio Joyce in finale a Rio. L'unico interesse di un match così stava quindi in un confronto indiretto. Wallisch è infatti un pugile molto modesto e la differenza si è subito vista soprattutto nella velocità di esecuzione.
Joyce nel primo round ha preso però qualche destro di troppo che passava sopra il suo sinistro tenuto un po' basso, cosa che con Dubois non potrà permettersi. Dal 2° round però Joyce ha aumentato la pressione lavorando anche al corpo e i risultati si sono visti presto. E' stato infatti un destro al corpo che, con effetto molto ritardato, ha costretto Wallisch a sedersi sulla corda più bassa e ad essere contato.
La soluzione è arrivata nel 3° round come con Yoka.Wallisch è andato giù prima su un gancio sinistro e poi su un gancio destro e l'arbitro Ian John Lewis ha chiuso le ostilità. Vedremo ora come risponderà Dubois.




