La decisione di Dillian Whyte di adire per vie legali contro il Wbc non poteva che scatenare un putiferio .

I media specializzati a livello mondiale hanno espresso opinioni contrastanti mentre il Wbc ,giustamente, ha deciso di mantenere ,per ora ,lo stretto riserbo sulla situazione.
L'iniziativa di Whyte che accusa il Wbc di non non aver favorito l'effettuazione della sua sfida al titolo ha comunque permesso di scoprire alcune realtà che non conoscevamo, ma procediamo con ordine :
Il presidente WBC, Mauricio Sulaiman, ha recentemente affermato che Whyte otterrà la sua occasione per il titolo titolo entro febbraio del 2021 e se fosse così nessuno potrebbe contestare nulla all'Ente di Citta del Messico. Eventualmente si può imputare al Wbc di non aver accellerato le tempistiche tempo addietro ma non oggi.
Ci sono, però , delle novità !
36 ore fà Bob Arum ha comunicato alle sigle interessate che sta lavorando ora per organizzare la terza sfida tra Tyson Fury e Deontay Wilder il 26 dicembre , giornata pugilistica di grandi tradizioni , con tre piazze ( Due lontane dagli Usa)disponibili ad accogliere l'evento. Se tale progetto andasse in porto sarà impossibile permettere a Whyte di combattere in qualità di sfidante il campione che è salito sul ring 60 giorni prima.
In questa ottica Arum farà a Sulaiman tre proposte : ritardare la difesa ufficiale rimandandola a primavera, "eliminarla" del tutto,oppure, in caso di successo, promuovere Fury campione in Franchising e permettere a White di battersi per il titolo ordinario.
Ieri si è fatto sentire anche il campione Wbc in carica Tyson Fury che ha dichiarato a Behind The Gloves
- Whyte non andrà molto lontano facendo causa perché tutto è in stand - by.
Avrei dovuto combattere con Wilder a luglio, ma non è successo anche per il prolungarsi della pandemia . Dunque possiamo biasimare il coronavirus di causare danni ,ma nessuno ci può fare niente , Auguro a Whyte di essere certo che i suoi avvocati sappiano cosa stanno facendo "



