Il sette volte miglior “trainer of the Year “Freddie Roach intervistato da FightHub racconta l’ esperienza vissuta come allenatore di Mike Tyson . In questi giorni si è parlato a lungo di questo 53enne che ha lasciato una traccia profonda nel pugilato per vent’anni tra la fine degli anni novanta e il primo lustro del nuovo millennio.
Il nome di Iron Mike è entrato nel lessico comune come sinonimo di potenza inarrestabile, di atleta capace di distruggere i suoi avversari e tutto questo senza mai guardare accuratamente cosa c’era dietro questo personaggio travolgente ma fragile nello stesso tempo .

"Mike Tyson è stato un pugile eccezionale e io l'ho allenato per un paio di combattimenti prima della fine della sua carriera. Sono stato al suo angolo quando il suo essere era distratto da altre cose e spesso non era dentro il ring con tutta quella sua innata enorme determinazione e voglia di vincere a qualunque costo. .
Guidare Mike per due combattimenti è stato molto divertente, mi è piaciuto. Come allenatore , però, essere colpiti da Mike Tyson con il gancio destro tutti i giorni in allenamento non era davvero piacevole . Era molto esplosivo.
Un giorno mi ha colpito al mento, ed ero ko in piedi nonostante le protezioni. La sua velocità era un’altra delle sue caratteristiche più importanti. Sapeva quando colpire e dove. –
Roach ha allenato Tyson dopo la sua sconfitta con Lennox Lewis nel 2002 e il successo su Clifford Etienne al primo round nel 2003 e anche per la sconfitta a sorpresa nel quarto round a luglio del 2004 contro il britannico Danny Williams.
Dunque Roach è stato vicino a Mike nelle fasi finali di una carriera che secondo il coach della Wild Card Gym è stata segnata in modo irreparabile dai tre di galera patiti nei primi anni '90 .Quella condanna per stupro ha avuto un peso devastante per Tyson
-Se non fosse andato in prigione, avrebbe potuto essere uno dei più grandi di tutti i tempi e di questo sono perfettamente convinto. Io sono stato in prigione una volta- Conclude Roach - e per per un solo giorno ed è stato terribile .Tre anni di reclusione cambiano qualsiasi uomo. Di Mike voglio ricordare anche che si allenava duramente e senza una vita e persone sbagliate attorno sarebbe stato, a mio parere, il più grande pugile di tutti i tempi.-



