Una sconfitta per tutta la boxe
Molti eccellenti giornalisti di pugilato hanno scritto o si sono formati su Boxing Monthly, basti citare Jim Brady, lo stesso Graham Houston o Steve Bunce.

Certamente Internet ha messo in crisi la carta stampata, è un fatto mondiale che riguarda tutti ed evidente. La pandemia del coronavirus ha dato il colpo finale a Boxing Monthly che ha chiuso pubblicando il numero di maggio. Internet è sicuramente una gran cosa, noi ci scriviamo ma purtroppo ci capita di vedere altrove chi fa diseducazione improvvisandosi e magari scrive che un pugile è andato K.O. solo perché ha subito un atterramento da cui si è rialzato in tempo, non conoscendo neppure la differenza fra knock out (K.O.) e knock down (k.d). Per la verità ci è capitato di sentire questo clamoroso errore anche in telecronaca DAZN Italia.
La chiusura di Boxing Monthly è una sconfitta per tutti ma soprattutto per chi non lo ha sostenuto. Il direttore di Boxing News, Matt Christie, ha fatto notare che è inutile che a piangerne la scomparsa dalle edicole siano proprio quelli che non hanno sottoscritto un abbonamento negli ultimi anni.
Chi scrive non è fra questi.



