Il cinese che cedette a Cammarelle a Pechino
Zhilei Zhang è nato a Zhoukou il 2 maggio 1983 e ha quindi appena compiuto 37 anni. Non era certo venuto alla ribalta alle Olimpiadi di Pechino ma già aveva partecipato ai mondiali dilettanti AIBA del 2003, 2005 e 2007 e in questa terza occasione si era aggiudicato la medaglia di bronzo e la qualificazione olimpica battuto in semifinale da Vyacheslav Glazkov. Dopo Pechino si era assicurato il bronzo ai Mondiali 2009 di Milano battuto da Kapitonenko mentre nel 2011 a Baku aveva battuto Joseph Parker prima di cedere a Ivan Dychko. Alle Olimpiadi di Londra 2012 era stato eliminato da Anthony Joshua.
Il debutto nel professionismo è avvenuto negli Stati Uniti dove il cinese si era trasferito, nell'agosto del 2014 e Zhang è tuttora imbattuto con un record di 21 vittorie di cui 16 prima del limite. In realtà però ha finora battuto un elenco di pugili sconosciuti e senza ambizioni e solo l'ultimo, il maturo Andriy Rudenko è un pugile di un certo spessore. Zhang lo ha battuto ai punti a Montecarlo lo scorso 30 novembre.

Alto 1 e 98, Zhang ha sicuramente migliorato le sue qualità tecniche boxando sui ring americani, picchia abbastanza duro ma avere battuto il solo Rudenko a un certo livello non prova molto. Inoltre Zhang non ha fama di essere un buon incassatore, lo si è visto già da dilettante e anche da professionista si è ritrovato pesantemente al tappeto contro lo sconosciuto Juan Goode. Se aggiungiamo che l'età è bene avanzata è difficile pensare possa lasciare un segno anche nel professionismo anche se ha un contratto con la potentissima Matchroom.



