Due ragazzini mettono K.O il famoso organizzatore americano
I titoli nazionali di varie sigle non hanno mai suscitato interesse negli Stati Uniti ma l'idea era quella di un torneo a eliminazione diretta che facesse leva sull'orgoglio nazionale e ammettesse naturalmente solo pugili a stelle e strisce.e di per sè male non sarebbe stata. Don King aveva un accordo con la grande televisione ABC e si era rivolto a The Ring Magazine per la selezione dei pugili attraverso le classifiche della rivista che erano redatte da tale Johnny Ort. intendiamoci, che Don King intendesse guadagnarci rientra nelle cose lecite, ogni organizzatore punta a guadagnare. Totò diceva però: "Ognuno ha la faccia che ha, ma lei esagera!" e se c'era uno che non sapeva cosa fosse esagerare questi era Don King.

I titoli nazionali di varie sigle non hanno mai suscitato interesse negli Stati Uniti ma l'idea era quella di un torneo a eliminazione diretta che facesse leva sull'orgoglio nazionale e ammettesse naturalmente solo pugili a stelle e strisce.e di per sè male non sarebbe stata. Don King aveva un accordo con la grande televisione ABC e si era rivolto a The Ring Magazine per la selezione dei pugili attraverso le classifiche della rivista che erano redatte da tale Johnny Ort. intendiamoci, che Don King intendesse guadagnarci rientra nelle cose lecite, ogni organizzatore punta a guadagnare. Totò diceva però: "Ognuno ha la faccia che ha, ma lei esagera!" e se c'era uno che non sapeva cosa fosse esagerare questi era Don King.
La selezione dei pugili, che avrebbero dovuto essere i migliori categoria per categori, si rivelò uno scandalo. Risultò infatti che dovessero essere in qualche modo legati a Don King e se non lo erano, o accettavano di esserlo, sarebbero rimasti fuori. Per esempio mancava qualche anno all'affermazione di Marvin Hagler ma il pelato di Brockton era già una grande promessa eppure rimase fuori perché era legato ai fratelli Petronelli e non a Don King. Vi entrarono invece ogni sorta di pugili, bastava che fossero appunto della cerchia di Don King o di manager legati a lui che avevano spesso avuto legami con la criminalità organizzata. Per farli entrare nelle classifiche di The Ring bastava "mettersi d'accordo" con Johnny Ort. Andò a finire che entrarono nel torneo pugili che non combattevano più o il cui record era stato "taroccato" a dovere. Facciamo l'esempio di Ike Fluellen, un modesto peso medio texano in pensione per il quale Ort si inventò incontri recenti in Messico dove il pugile non aveva mai messo piede. Ma Fluellen non fu certo il solo e tra l'altro in realtà non partecipò poi al torneo perché avrebbe dovuto pagare a Don King una tassa d'iscrizione per un torneo a cui era stato invitato!
L'organizzatore dai capelli elettrici riuscì a fare partire questo torneo che spesso si svolgeva in posti che godevano di extraterritorialità, tipo Accademie Navali e simili, e che sfuggivano al controllo delle giurisdizioni statali. Don King, figuratevi, decideva tutto, giudici e arbitri compresi con tanto di risultati che più a lui convenissero. Famoso l'episodio del match fra i massimi Scott Ledoux e Johnny Boudreaux vinto immeritatamente da quest'ultimo, quando, intervistato dal celebre telecronista Howard Cosell, Ledoux si lamentò del verdetto accusando proprio Don King e, coinvolto in una rissa con Boudreaux fece volare il parrucchino di Cosell che se lo rimise al volo sulla testa ma al contrario!
Tutto questo baraccone fu fatto miseramente crollare da due ragazzini, il giornalista della ABC Alex Wallau, poi divenuto celebre, e il suo amico Malcolm "Flash" Gordon, un appassionato di boxe, graffitaro ante litteram, che vendeva un proprio giornalino alle riunioni di boxe e teneva per conto suo il record dei pugili. Al giorno d'oggi con boxrec basterebbero 5 minuti, all'epoca la faccenda era molto più complicata ma, nonostante minacce anche pesanti, diffamazioni, corruzione di altri giornalisti al soldo di Don King, i due riuscirono a smontare tutto. L'ABC ritirò il proprio sostegno e il torneo collassò e non potè continuare. Ort perse il posto a The Ring nel momento più basso toccato dalla rivista americana.
Don King continuò a fare il bello e il cattivo tempo come niente fosse.
La selezione dei pugili, che avrebbero dovuto essere i migliori categoria per categori, si rivelò uno scandalo. Risultò infatti che dovessero essere in qualche modo legati a Don King e se non lo erano, o accettavano di esserlo, sarebbero rimasti fuori. Per esempio mancava qualche anno all'affermazione di Marvin Hagler ma il pelato di Brockton era già una grande promessa eppure rimase fuori perché era legato ai fratelli Petronelli e non a Don King. Vi entrarono invece ogni sorta di pugili, bastava che fossero appunto della cerchia di Don King o di manager legati a lui che avevano spesso avuto legami con la criminalità organizzata. Per farli entrare nelle classifiche di The Ring bastava "mettersi d'accordo" con Johnny Ort. Andò a finire che entrarono nel torneo pugili che non combattevano più o il cui record era stato "taroccato" a dovere. Facciamo l'esempio di Ike Fluellen, un modesto peso medio texano in pensione per il quale Ort si inventò incontri recenti in Messico dove il pugile non aveva mai messo piede. Ma Fluellen non fu certo il solo e tra l'altro in realtà non partecipò poi al torneo perché avrebbe dovuto pagare a Don King una tassa d'iscrizione per un torneo a cui era stato invitato!
L'organizzatore dai capelli elettrici riuscì a fare partire questo torneo che spesso si svolgeva in posti che godevano di extraterritorialità, tipo Accademie Navali e simili, e che sfuggivano al controllo delle giurisdizioni statali. Don King, figuratevi, decideva tutto, giudici e arbitri compresi con tanto di risultati che più a lui convenissero. Famoso l'episodio del match fra i massimi Scott Ledoux e Johnny Boudreaux vinto immeritatamente da quest'ultimo, quando, intervistato dal celebre telecronista Howard Cosell, Ledoux si lamentò del verdetto accusando proprio Don King e, coinvolto in una rissa con Boudreaux fece volare il parrucchino di Cosell che se lo rimise al volo sulla testa ma al contrario!
Tutto questo baraccone fu fatto miseramente crollare da due ragazzini, il giornalista della ABC Alex Wallau, poi divenuto celebre, e il suo amico Malcolm "Flash" Gordon, un appassionato di boxe, graffitaro ante litteram, che vendeva un proprio giornalino alle riunioni di boxe e teneva per conto suo il record dei pugili. Al giorno d'oggi con boxrec basterebbero 5 minuti, all'epoca la faccenda era molto più complicata ma, nonostante minacce anche pesanti, diffamazioni, corruzione di altri giornalisti al soldo di Don King, i due riuscirono a smontare tutto. L'ABC ritirò il proprio sostegno e il torneo collassò e non potè continuare. Ort perse il posto a The Ring nel momento più basso toccato dalla rivista americana.
Don King continuò a fare il bello e il cattivo tempo come niente fosse.



