Un pugile italiano lancia il guanto di sfida a Anthony Joshua. Si, avete capito bene. Un pugile italiano. Ma chi potrebbe mai essere? Guido Vianello (6-0, 6 KO), direte voi.
Ed invece no. Si tratta di Emanuele Leo. Per chi non lo conoscesse, Leo (8-1, 3 KO) è un onesto collaudatore che ha combattuto con pugili di pari livello. Sino a qui niente di strano. Che c’entra però con il campione dei massimi WBA (super), IBF, WBO e IBO?

Il motivo è presto spiegato: vuole una rivincita. Si, esattamente. Una rivincita. Leo e Joshua (23-1, 21 KO-foto a sx ) si sono già incontrati. E non in un match qualsiasi, ma al debutto di AJ tra i pro, avvenuto nell’ottobre 2013. A trionfare, come da facile pronostico, è stato l’inglese per ko tecnico alla prima ripresa.
Ora il 38enne pugliese vuole una seconda chance. Il (prevedibile) motivo è presto spiegato: “Non mi piace la sicurezza finanziaria che il solo allenamento mi permette di avere”, dichiara senza troppi giri di parole Leo a Sky Sports UK. “Ho imparato che un vero uomo non cerca scuse, ma trova soluzioni. Ecco perché vorrei affrontare nuovamente Joshua”.
UN INCONTRO CON IL (FUTURO) CAMPIONE - Leo ricorda poi il primo incontro (fuori dal ring) con AJ: “Appena sono arrivato a Londra ho incontrato Anthony, un ragazzo davvero educato e gentile. Con lui c’erano tanti professionisti in diversi ambiti: dai preparatori atletici, ai massaggiatori fino agli allenatori. Ho subito capito che era un altro mondo”.

Poi il paragone con la scena pugilistica italiana e quella estera:
“Ho iniziato a combattere a 23 anni. Prima di allora non avevo mai seguito la boxe e, ad essere sincero, continuavo a non seguirla. Ho iniziato tardi, ma sono migliorato rapidamente. Mi sono però fermato perché ho capito la grande differenza che c’è tra la boxe in Italia e nel resto del mondo”, ha amaramente dichiarato Leo.
Una sfida con Joshua è alquanto improbabile, ovviamente. Non è improbabile però che qualche promoter o matchmaker decida di regalargli un’altra notte indimenticabile.
Magari proprio in Inghilterra, sfruttando questo ritorno alle cronache.



