Il problema della diminuzione generale delle borse dei pugili è indubbiamente una situazione che potrebbe protrarsi per diverso tempo ed è destinata ad avere un peso notevole anche nelle future organizzazioni mondiali.

Siamo abituati a leggere che Canelo Alvarez incassa 36 milioni di dollari a match, che la paga di Joshua è attorno ai 25 milioni e che il "divino" Mayweather Jr incassa nove milioni per una esibizione in Giappone.
L'arrivo del COVID 19 ha messo ko questo schema e il tempo di una nuova filosofia retribuitiva potrebbe arrivare proprio già dal prossimo match Gennady Golovkin contro Kamil Szeremeta.
GGG ha firmato un accordo di sei combattimenti con DAZN lo scorso anno , per un importo di 100 milioni di dollari . Questo sta a significare che contro il polacco l'Ente televisivo dovrebbe sborsare 16 milioni per un match che non è gradito da Dazn e venderà pochissimo in pay per wiew.
Sport Illustrated prevede che GGG incasserà la metà del previsto e alla superstar Canelo sarà chiesto presto un adeguamento al ribasso anche se affronterà avversari tosti come Saunders,Mumguia od Andrade.
Il famoso giornalista Chris Mannix parla di crisi anche nel mondo televisivo e dell'intenzione di Dazn di stringere i cordoni della borsa e diminuire la sua presenza nella boxe . Gli sport più seguiti come calcio e basket puntano alla riduzione degli stipendi degli atleti , per almeno 24 mesi, del 40%.Uno Tsunami globale questo maledetto coronavirus.
Purtroppo nel pugilato europeo , e soprattutto in Italia, succederà la stessa cosa. Un campionato Italiano professionistico era retribuito con cifre attorno ai 2- 2.500 euro per lo sfidante e 3- 3.500 euro per il campione ( Concorsi d'asta a parte naturalmente ) cifre che i promoter non pagheranno più. Nei prossimi mesi queste cifre scenderanno bruscamente e saranno solo un ricordo. Per non parlare di tutto il movimento che chiamaremo impropriamente "indotto" e che anima l'attività delle palestre.
E qui il pugilato pagherà davvero un dazio pesante.



