
Match a due fasi ad Allentown
Russell ha fatto suo il match grazie all'inizio. Mancino, con un jab velocissimo e spesso doppiato, Russell si muove con eleganza sul ring ed è un incontrista di grande qualità. Nyambayar lo ha pressato per tutte le 12 riprese previste senza mollarlo un attimo. All'inizio, appunto, Russell ha avuto buon gioco a tenerlo lontano doppiando spesso con un destro che era una saetta e non dandogli mai la possibilità di accorciare. L'angolo di Nyambayar, guidato dal grande trainer cubano Ismael Salas, lo sollecitava ad usare anch'egli il jab per preparare l'azione.
Pressione fisica e psicologica, ma soprattutto un sapiente lavoro al corpo hanno portato il match su un piano molto più di equilibrio. Russell non ha perso velocità di braccia ma le gambe non erano quelle dell'inizio e lo statunitense si è trovato costretto ad accettare gli scambi a corta e media distanza laddove il mongolo, ora residente a Los Angeles, si trova a suo agio. La boxe brillante dello statunitense deve avere un po' condizionato due giudici troppo severi con il mongolo che bada poco ai fronzoli ma ha mostrato molta sostanza, buone combinazioni e una varietà di colpi che nella prima parte non aveva potuto mettere in mostra.
Il punteggio è stato di 118-110, 117-111 e 116-112 per Russell. Noi avevamo 115-113 per il campione statunitense. Da notare il folto contingente di tifosi mongoli il cui incitamento ha finito col sovrastare quello per l'americano.



