
(Stefan Haertel, nuovo campione europeo)
Ieri sera alla Stadthalle di Mgdeburgo, in Germania, contro ogni pronostico il 32enne supermedio albanese residente a Monaco di Baviera, Robin Krasniqi (49-6-0; 17 ko), ha perso la cintura europea dei supermedi, alla seconda difesa, per mano del 31enne berlinese Stefan Haertel (18-1-0; 2 ko), un discreto avversario a cui non veniva dato troppo credito, anche per la “congenita” mancanza di potenza.
Ora, per il nuovo detentore si profila il nome di un illustre avversario quale sfidante ufficiale: il 40enne Juergen Brahemer (50-3-0; 36 ko), professionista dal 1999 e vincitore di tutto ciò che si poteva vincere. Il verdetto unanime ha premiato Stefan Haertel per 117-112, 116-112, 115-113.
Il pugile berlinese si é aggiudicato il confronto in maniera nitida e può addirittura rammaricarsi del limitato vantaggio di punti assegnatogli dal terzo giudice. Senza timori reverenziali, ha combattuto con freddezza e intelligenza puntando sulla propria tecnica e anticipando il più potente campione con semplici, lineari e rapidi uno-due dalla distanza e incrociandone spesso i destri con il gancio sinistro, quando Krasniqi provava a far valere la pesantezza dei propri colpi. Ferito all’occhio destro, il detentore si é reso conto che le cose si stavano mettendo male e ha premuto sull’acceleratore cercando lo scontro duro, ma Haertel é rimasto tranquillo, ha bloccato con i guantoni e le braccia molti affondi dell’albanese, il quale ha vissuto il momento migliore alla nona ripresa quando lo sfidante é parso un po’ stanco e costretto alle corde, però si é rivelato capace di trasformarsi per necessità in “guerriero”, ribattendo colpo su colpo. Al suono dell’ultimo gong, nessun dubbio su chi avesse meritato la vittoria: Stefan Haertel, il quale non sarà probabilmente un pugile di vertice internazionale, ma si é rivelato nel momento più importante della carriera assai migliore di quanto molti non s’aspettassero.
Nel sotto-clou, un altro albanese radicato ora in Germania, il 21enne Juergen Uldedaj (11-0-0; 2 ko), imbattuto massimo-leggero, ha conquistato il vacante “mondiale” Youth Wbc contro il modesto 23enne polacco Krzysztof Twardowski (5-1-0; 3 ko), con tre identici cartellini finali: 97 a 93, mentre il 21enne afro-tedesco di Amburgo, Peter Kadiru (3-0-0; 1 ko), cruiser alle prime armi, ha sconfitto ai punti per 60 a 54 l’italiano Paolo Iannucci (4-4-0; 1 ko) , il quale ha sostituito all’ultimo momento il messicano Carlos Carreon.



