
(Jeremias Ponce mette ko Antin)
Tra poche ore, sul ring del Club Atletico di Lanus, località alle porte di Buenos Aires, il 24enne campione sudamericano dei superleggeri Leonardo Fabio Amitrano (15-3-0; 6 ko) avrà, come si suol dire, "brutte gatte da pelare". Dovrà infatti respingere l'attacco alla propria cintura del 22enne imbattuto Jeremias Nicolas Ponce (23-0-0; 16 ko) che, forse esagerando un po' ma non del tutto, abbiamo definito "il piccolo Monzon", per somiglianze tecniche e fisiche.
Gli spettatori della capitale argentina dovrebbero assistere ad un match avvincente, dal momento che i due giovanissimi protagonisti hanno tante frecce nei rispettivi archi e sono pieni di sogni e di aspettative. E' palese, comunque, che la curiosità maggiore circonda il longilineo e imbattuto "Jere", che sconfisse per kot al 9° round Francesco Lomasto, a Napoli nel Febbraio 2018, quando pochissimi conoscevano ancora il suo nome. Da allora ha sostenuto otto match, ovviamente vincendoli tutti e ben sei per ko, diventando campione nazionale e Fedebal Wba della categoria. Contro il bravo detentore Amitrano, per lui sarà un vero e proprio banco di prova che potrebbe dire molto sul futuro; in possesso di una struttura fisica che ricorda appunto, in rapporto al peso, quella dell’indimenticabile Carlos Monzon, con statura imponente, braccia lunghissime, notevole potenza in entrambe le mani e grande “voglia di arrivare”, ha una tecnica apparentemente elementare e potrà di certo affinarla, perché il tempo non gli manca, ma "elementare" non significa "scarsa", proprio com'era per Monzon. Meglio sarebbe definirla essenziale, senza fronzoli, basata sulle proprie caratteristiche fisiche, sulla potenza dei colpi e su una difesa niente affatto trascurabile, qualità che vanno a sommarsi ad una determinazione impressionante per l'età; infatti, quando gli avversari sinora affrontati sono entrati in crisi, é stato in grado di concludere i match con freddezza e varietà di combinazioni "sopra e sotto", non lasciando scampo a nessuno. “Premio Firpo” quale “rivelazione pugilistica” dell’anno 2017, Ponce dovrebbe trovare in Ametrano il miglior avversario di sempre, reduce da successi contro pugili "seri", quali Castillo e Godoy. E' chiaro che il combattimento é ancora lontano dai massimi livelli planetari, però non sarà affatto uno "scherzo" per i due ragazzi ma una verifica serissima, di quelle che consentono al vincitore di crescere davvero sia tecnicamente che mentalmente e persino anche allo sconfitto, se non subisce punizioni.
Fortunati i paesi che possono presentare combattimenti del genere tra ragazzi poco più che ventenni!



