Debordante esordio professionistico del 17enne peso medio messicano residente in California : Diego Pacheco.
Sabato scorso, 22 dicembre, sul ring dell’Auditorium Municipal di Tijuana, nel programma della riunione organizzata dalla Zanfer Promotion, Pacheco si è liberato dopo 2.32 della prima ripresa del messicano Luis Gonzalez (3-4-1.
La carriera di Pacheco è gestita dalla Split T Management di Tim VanNewhouse, manager anche che Charles Conwell olimpionico a Rio 2016, il quale ha affidato la conduzione operativa della sua attività alla Matchroom USA di Eddie Hearn.
Diego combatte dall'età di 10 anni.
Nel corso della sua carriera amatoriale ha disputato 75 incontri, facendo parte sia della squadra nazionale giovanile statunitense sia di quella messicana, vincendo complessivamente otto campionati nazionali nelle categorie "Youth".
Nel 2018 ha rappresentato il Messico ai mondiali youth di Budapest venendo eliminato nei quarti di finale dal kazako Nurbek Oralbay vincitore della medaglia d'oro.
Su di lui erano molte aspettative da parte dei tecnici federali messicani in prospettiva Tokyo 2020 ma il suo tipo di boxe, più adatto al professionismo che al dilettantismo, hanno indotto il suo staff a scegliere il circuito pro.
La partenza della nuova avventura non è stata niente male
Max

Sabato scorso, 22 dicembre, sul ring dell’Auditorium Municipal di Tijuana, nel programma della riunione organizzata dalla Zanfer Promotion, Pacheco si è liberato dopo 2.32 della prima ripresa del messicano Luis Gonzalez (3-4-1.
La carriera di Pacheco è gestita dalla Split T Management di Tim VanNewhouse, manager anche che Charles Conwell olimpionico a Rio 2016, il quale ha affidato la conduzione operativa della sua attività alla Matchroom USA di Eddie Hearn.
Diego combatte dall'età di 10 anni.
Nel corso della sua carriera amatoriale ha disputato 75 incontri, facendo parte sia della squadra nazionale giovanile statunitense sia di quella messicana, vincendo complessivamente otto campionati nazionali nelle categorie "Youth".
Nel 2018 ha rappresentato il Messico ai mondiali youth di Budapest venendo eliminato nei quarti di finale dal kazako Nurbek Oralbay vincitore della medaglia d'oro.
Su di lui erano molte aspettative da parte dei tecnici federali messicani in prospettiva Tokyo 2020 ma il suo tipo di boxe, più adatto al professionismo che al dilettantismo, hanno indotto il suo staff a scegliere il circuito pro.
La partenza della nuova avventura non è stata niente male
Max




