
Match ad alta velocità imposto dal peso piuma di Leeds
La vittoria di Josh Warrington su Carl Frampton è sicuramente una delle sorprese dell'anno e rovescia dei valori che sembravano consolidati. Il pugile di Leeds ha chiaramente vinto ai punti il match disputatosi alla Manchester Arena ma la nostra impressione è che non abbia incontrato la migliore versione del nordirlandese, versione che forse non c'è più. Il match è stato intensissimo pur senza presentare risvolti di dramma ed è stato bello vedere Frampton riconoscere la vittoria del rivale prima che i punteggi venissero letti dallo speaker alla fine del dodicesimo e ultimo round.
Pronti via e subito Warrington ha ingaggiato una furiosa battaglia a ritmo impressionante. Consapevole del divario di potenza Warrington ha puntato tutto sulla velocità e sulla corta distanza costringendo Frampton a scambi continui, lavorandolo al corpo per poi colpire sopra gancio dopo gancio. Frampton ha cercato di ribattere colpo su colpo ma era più lento e nella prima ripresa ha anche visibilmente sbandato su un paio di ganci presi in pieno volto. Tutta la prima parte del match si è svolta in questo modo con l'eccezione del 4° round in cui l'inglese ha tolto il piede dall'acceleratore per un po'. A ritmo ridotto il destro d'incontro di Frampton aveva la meglio ma Warrington ha ripreso subito il suo ritmo infernale.
Era ovvio che l'inglese dovesse concedersi qualche pausa e questo avveniva all'inizio della seconda metà del match laddove il nordirlandese vinceva qualche ripresa, sia pure equilibrata, con maggiore precisione e potenza. Ma, ripetiamo, questo non è più il vero Frampton. Sopraffatto sul piano del ritmo non ha realmente mai trovato una soluzione, non ha cercato di proporre all'arrembante inglese angoli imprevedibili, sembrava anche un po' svuotato di forze. Così quando Warrington ha trovato il secondo fiato ed è ripartito come all'inizio o quasi lui non ha trovato da opporre che una onorevole resistenza.
Il verdetto ha visto un 116-113 e due 116-112 che collimano con il nostro cartellino. Warrington conserva così il titolo di sigla IBF dei pesi piuma e potrà godere di una considerazione che non era riuscito ancora ad ottenere e di importanti incontri e guadagni. Frampton, che sinceramente da quando è con Jamie Moore non ci ha più convinto come prima, farà bene a prendersi una pausa di riflessione.



