
L'atleta di Tokyo aveva manifestato questa intenzione il 20 ottobre scorso, dopo la la delusione di Las Vegas.
"Mi sono interrogato interrogato se quell'incontro perso con Brant doveva figurare come l'ultimo della mia carriera-Ha detto Murata-Ma ho maturato l'idea che non è ancora venuta l'ora di appendere i guantoni al chiodo".
Il nipponico aveva incassato una marea di colpi da Brant ed era stato davvero poco reattivo; sembrava "frenato" da qualcosa di insolito e l'organizzatore giapponese Akihiko Honda ha poi sostenuto che era stato mal preparato, anche per via di un attacco febbrile nei giorni prima dell'evento.
"Dopo l'incontro, ero sicuro al 98% che avrei smesso-Ha quindi aggiunto Murata a Kyodo News-Ero profondamente dispiaciuto di non essere riuscito a portare un sol colpo efficace, che avrebbe potuto far girare l'incontro. Ora voglio riprendere il cammino, ricostruire la mia carriera. Non posso essere il Murata visto contro Brant!".



