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Stasera a Firenze luci sul palcoscenico per Scarpa,Turchi , Boschiero e tanti altri

LA STORICA SERATA DEL TEATRO OBI HALL DI FIRENZE DI VENERDI’ 30 NOVEMBRE CHE SANCISCE IL MATRIMONIO TRA LA MATCHROOM E LA OPI SINCE 82.

 

Firenze Matchroom

Occupandoci di pugilato italiano in questi anni di collaborazione con Boxeringweb, spesso parlando con pugili e addetti ai lavori, era quasi sempre emerso che il male più grande del pugilato italiano fosse quello degli scarsi investimenti e della ridicola attenzione mediatica nel momento attuale di questo sport. Si cercavano soluzioni ma soprattutto investitori che avessero il coraggio di rischiare risorse economiche in quantità importante per risollevare dal torpore un’attività che potenzialmente aveva ancora molto da dare in termini di spettacolarità e attenzione del pubblico. Adesso questo uomo del destino pare proprio arrivato. Si tratta di un giovane inglese di trentanove anni, che ha rilevato dal padre la fortunata attività manageriale nel campo pugilistico britannico, ma mettendoci anche del suo, visto che la Matchroom Boxing è diventato un colosso tale da portare oltre centomila pagati a Wembley per una riunione di pugilato e intende ripetere certi piccoli miracoli anche in giro per l’Europa.

Palazzo Vecchio SEI

Foto Monica Caleffi/Opi Since 82

In Italia Hearn ha trovato come compagno d’avventura la famiglia Cherchi e la Opi Since 82, e da questo matrimonio, consacrato dalla collaborazione con il gigante delle trasmissioni in streaming Dazn e nello specifico la sua succursale italiana, nasceranno addirittura sedici grandi manifestazioni in due anni che potrebbero segnare la svolta storia per i pugili nostrani.

Per la prima di queste manifestazioni targate Matchroom-Opi si va sul sicuro e su uno dei luoghi felici della boxe italiana, Firenze, che esplode di calore soprattutto se vede sul ring uno dei suoi figli prediletti, il venticinquenne massimo leggero Fabio Turchi (15-0, 11 ko), da poco passato alla corte dei Cherchi dopo una puntatita in America nel 2017 nel velocissimo accordo che ebbe con la Real Deal di Evander Holyfield. Al teatro Obi Hall, sicuramente stracolmo di gente e passione, il ragazzo che ultimamente si è allenato anche con Lenny Bottai, difenderà per la seconda volta il suo titolino International Silver Wbc contro l’inglese Tony Conquest (18-2, 6ko), in attesa che molto presto, grazie all’accordo Hearn-Cherchi e alla giusta nomea che il fiorentino si è fatto come il prospect di maggior talento della boxe italiana, possa farlo con qualcosa di decisamente più sostanzioso in palio.

L’avversario di Fabio è un vecchio ferro vicino alla ruggine della boxe britannica, poco in curriculum se si esclude il titolo britannico vecchio di sei anni, pochissima attività negli ultimi tempi e un paio di serie batoste. Nella boxe ci sta tutto ma Turchi, che molto spesso abbiamo visto combattere anche dal vivo, ci pare avere decisamente le carte per potersene sbarazzare di forza nel giro di pochissimi round.

Turchi e Boschiero Turchi e Boschiero

Ben più impegnativo il match che attende il veneto Devis Boschiero (46-5-2, 21ko) che a trentasette anni combatte venerdì con in palio il vacante International Silver Wbc dei superpiuma, cioè la stessa cintura di Turchi, che implementerebbe la sua collezione in categoria che vede già il titolo italiano, Internazionale Wbc, Unione Europea, quello Europeo e una ingiusta sconfitta per il Mondiale Wbc in Giappone ormai sette anni fa. Dal 2014 ad adesso il veneto ha messo insieme attività da sottoclou, una sconfitta in America, la nuova conquista del titolo dell’Unione Europea dopo una grande prestazione contro il giovane Kourbanov ma il suo ultimo match risale al luglio scorso quando nella sua Piove di Sacco non è andato oltre il pari contro il collaudatore Cuevas, cosa che peraltro gli era già successa nel 2010. Sono quindi tutte da valutare le sue condizioni psico-fisiche per un match che si annuncia difficile perché l’avversario Martin Joseph Ward (20-1-2, 10ko), inglese di Leeds, ha dieci anni meno di lui e viene da un’attività a ottimi livelli che si è fermata nello scorso maggio quando ha perso da Tennyson con l’Europeo di categoria in palio. Per Boschiero, che è ancora inserito in posizioni molto rilevanti nelle classifiche mondiali, si tratta del classico match che potrebbe aprire porte incredibili in caso di vittoria, e la via della pensione forzata in caso di sconfitta. Ma il ragzzo di Gino Freo ci ha abituato al fatto di essere in grado di qualsiasi sorpresa positiva.

Visto che i match di Turchi e di Boschero potrebbero essere stati validissimi anche senza avere l’etichettina del titolino, la serata di Firenze giustifica i prezzi d’ingresso decisamente alti con un'altra cintura in palio, questa sì davvero importante, e un sottoclou parimenti eclatante, che forse decretano quella dell’Obi Hall come la manifestazione pugilistica italiana dai temi maggiormente appetibili degli ultimi quindici anni almeno. Succede infatti che ci sia vacante il titolo Europeo dei superleggeri e Hearn ha visto bene di portare a Firenze l’inglese Joe Hughes (16-3-1, 7ko), già campione britannico e sconfitto circa un anno fa da Yigit proprio per la cintura Ebu continentale, e metterlo contro il foggiano-torinese Andrea Scarpa (23-4, 10ko) da sempre gestito dai Cherchi e che l’organizzatore britannico ha già visto protagonista in un paio di sue riunioni quando vinse e poi perse il Wbc Silver.

FIRENZE TRE Andrea Scarpa e Joe Hughes Foto Giacomo Morini

 

Scarpa, già campione italiano in due categorie (superpiuma oltre che superleggeri) si trova a 31 anni davanti alla grande occasione della carriera, nonostante venga dalla sconfitta contro Petitjean in terra francese all’inizio di quest’anno. La boxe italiana, dopo anni di magre, si vede quindi nella posizione di poter portare a casa alla fine di questo 2018 la seconda cintura europea vera, dopo la grande vittoria di Rigoldi per l’Ebu dei supergallo. Il tema tattico del match sarà semplicissimo, con Scarpa sicuramente teso a tenere lontane le sfuriare dell’inglese con la lunghezza delle sue braccia, e tentare il colpo pesante se ce ne fosse lo spazio, capacità che Andrea già in passato ha evidenziato di avere. Per esempio anni fa durante la prima vittoria tricolore, contro Nicola Cipolletta, Scarpa era indietro ai punti alla nona e penultima ripresa ma girò di forza a suo favore un match che pareva senz’altro perduto. In fase di pronostico è un match da tripla, ma noi ovviamente tifiamo per l’italiano.

Nel sottoclou della prima delle sedici grandi manifestazioni in due anni annunciate da Hearn con l’appoggio in streaming di Dazn ci sono altri match decisamente interessanti. C’è un supermedio inglese al secondo match da professionista, John Docherty (1-0, 1ko) che in quattro riprese sarà opposto all’argentino Angel Mariano Castillo (1-3, 1ko). Quindi c’è uno dei maggiori talenti sotto osservazione per il futuro del nostro pugilato, il romano Mirko Natalizi (2-0, 2ko) ragazzo superwelter che cercherà di far immediatamente assaggiare la potenza dei propri colpi al collaudatore nicaraguense, di stanza in Spagna, Miguel Aguilar (11-52-1), poi due ragazzi che attendono di nuovo una grande occasione. C’è l’imbattuto peso piuma Carmine Tommasone (15-0, 5ko) che rientra in attività e spera di poter avere un grande titolo a disposizione molto presto, e che sarà opposto al giovane messicano Giovanny Martinez (8-8-1, 4ko).

 

E poi c’è Orlando Fiordigiglio (29-2, 13 ko) che potrebbe avere molto presto perlomeno la chance dell’Unione Europea se non quella Europea vera e propria. Dopo la buona vittoria vista personalmente contro Lezzi di qualche settimana fa a Castiglion Fiorentino, il napoletano-aretino potrà mostrare la propria condizione contro l’armeno Igor Faniyan (16-17-3).

Andrea Bacci

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