Tra poche ore, in Australia, un evento che supera i confini di un semplice derby di pugilato. Al SunCorp di Brisbane, nel Queensland, lo stesso luogo dove affluirono 51.000 spettatori per la sfida di Horn a Manny Pacquiao, oggi si celebra un altro combattimento valido per titoli di minore valore, come i vacanti WBA Oceania e Wbo Oriental dei pesi medi, ma che appassiona moltissimo i fan del Nuovo Mondo.
Gli ex-iridati Anthony Mundine e Jeff Horn, avversari verbali acerrimi, vantano entrambi uno stuolo di sostenitori che accorreranno allo Stadium in qualche decina di migliaia. Horn ha fatto segnare sulla bilancia 70,5 kg. ed è sembrato rilassato. Mundine 70.25 kg. ed è apparso invece più nervoso, tanto da mettere una mano sulla faccia dell'avversario.( VEDI VIDEO)

Il trentenne Horn, che è un ex-insegnante di educazione fisica, salirà attraverso le corde con un record del 18-1-1, con 12 successi prime del limite. È un ex-olimpico che ha raggiunto i quarti di finale nei Giochi del 2012 a Londra, da superleggero. È diventato professionista l'anno successivo. Ha vinto anche alcuni titoli intercontinentali di sigla, prima di impossessarsi del mondiale WBO contro Manny Pacquiao, con un dubbio verdetto ai punti nel luglio del 2017. L'ha difeso una volta contro Gary Corcoran tper kot all'11° round, poi ha subito la dura sconfitta con Crawford. Non lo si può definire certo un pugile con qualità tecniche elevate. Il 30enne di Acacia Ridge si affida all'aggressività, alla sua boxe dura e spesso scorretta per vincere e finora ha avuto un discreto successo. Gli è andata bene con il più piccolo Pacquiao, ma quando si è trovato davanti un rivale con un fisico pari al suo e una boxe di qualità come quella di Crawford, è crollato .
Mundine ha ora 42 anni ed è per gli australiani una leggenda vivente. Ai match di "The Man", una folla di diecimila persone è cosa abituale. La sua carriera, che oggi consiste di un record di 48-8, con 28 ko, è lunghissima. Passato prof. nel 2000, nel 2003 era già campione Wba dei supermedi. E i numeri stupiscono, considerato che dopo 15 anni si batte nella categoria inferiore. Tre volte campione del mondo, ha vinto anche il Wba ad Interim dei superwelter nel 2011. Nel 2017 ha affrontato Green (suo avversario storico), perdendo per il titolo nazionale dei massimi-leggeri. Nel gennaio di questr'anno, ha stupito tutti conquistando il Wbo Oriental dei medi per ko sul non disprezzabile Tommy Browne . Ex-giocatore professionista della Lega di rugby, è anche stato pilota e opinionista politico a favore degli aborieni. Insomma, una vera star ma molto in là con gli anni .
Per Mundine, più basso di Horn, potrebbe essere essere, quello di oggi, il "canto del cigno" come pugile professionista. Abituato a combattere contro elementi più lenti, dovrebbe trovarsi a mal partito con la boxe veramente aggressiva di Horn. Jeff ha detto di puntare sul ritmo e con 12 anni di vantaggio, sempre essere la tattica migliore contro un avversario che, sotto il profilo della varietà di colpi, lo sovrasta. Riteniamo che, durante la sfida, la resistenza fisica sarà la strada vincente. Horn è notoriamente scorretto e Mundine, provocato, risponde per le rime ma nonè il favorito . La guerra inizierà tra poche ore...
IL PROGRAMMA
MEDI -
Jeff Horn contro Anthony Mundine- Wba Oceania- Wbo Oriental
WELTER
Cameron Hammond (17-1) contro Frank Rojas (23-1) Wba Oceania
Super piuma -Brent Rice (8-0) contro Liam Wilson (2-0)
Medi- Ben Mahoney (5-0) contro Adrian Rodriguez (11-1-2)
Massimi- David Aloua (12-2) contro Kurtis Pegoraro (11-4)
Leggeri Kye Mackenzie (20-1) contro Francis Chua (5-0-1)
Femminile gallo- Kori Farr (2-4-2) contro Krystina Jacobs (1-0)
Superwelter -Ben Horn (esordio) contro Lachlan O'Shea (esordio)



