
Anche il terzo match valido per un titolo di sigla nella riunione di Tokyo di oggi risulta attraente . Il campione WBC dei minimosca il locale Ken Shiro (10-0, 5) effettua la sua prima difesa del titolo contro l'ex campione Pedro Guevara (30-2-1, 17) ben conosciuto a Tokyo perché nel 2014 venne a prendersi la cintura contro Yaegashi . Il 25 titolare Shiro si batte con il 28enne messicano che è più alto di lui di quasi dieci centimetri . Questo è un particolare che peserà molto sull’andamento del duello.
Guevara ha veramente brillato nel suo successo vincente contro Yaegashi. Sembrava un elemento capace di dominare la categoria per anni e invece si è un po’ perso. Ha ceduto il titolo nel 2015 a Sendai con Kimura e pur vincendo , poi, tre volte di seguito non ha mai entusiasmato . Quanto vale oggi Guevara è difficile saperlo. La sua boxe dalla media distanza, il suo jab penetrante si sono visti poco nell’ultimo match vinto contro Osvaldo Novoa a maggio .Era una partita dove Guevara doveva dominare e invece ne è uscito una vittoria per split decision. Guevara tecnicamente è un elemento di alto lignaggio ma non sempre tira fuori il meglio di se.
Il campione giapponese Ken Shiro è l’ultimo prodotto eccellente di una famiglia di pugilatori.
Suo padre , ora allenatore, è stato campione Opbf . Veloce di braccia e di gambe colpisce con precisione e subito si sposta per evitare la replica ma restando in una zona orizzontale.
Sul piano tattico non è intelligente come Guevara ma avrà il conforto del pubblico e in particolare dei suoi fans che saranno molto presenti con i loro incitamenti. Shiro attaccherà in termini tangibili e Guevara risponderà più con la sua classe naturale che con il cuore . In campo neutro il pronostico andrebbe a Guevara , ma siamo in Giappone.
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