
Torna di moda il “teatrino dell’assurdo” . Nel pugilato questa indegna cover dei drammaturghi europei attivi tra gli anni 1940 e 60 è sempre attualissima, specialmente nei pesi massimi a livello mondiale .
Ieri l’inspiegabile è stato firmato dalla Wba che ha sospeso l’attività del peso massimo Luis Ortiz numero uno del ranking e sfidante “in pectore” del campione Joshua. Il cubano era stato trovato positivo al test antidoping che rilevava l’assunzione di clotiazide e l'idroclorotiazide in un esame del 22 settembre.
Giusto, direte, fermare il pugile ! Perfettamente d’accordo ,ma allora perché dopo che il test fallito rilevato dal protocollo “Clean “ reso obbligatorio dal World Boxing Council ,due settimane fa , è stato considerato dall'ente non sanzionabile ?
Insomma tutto nasce da un esame eseguito dalla Wada per conto del Wbc . Il presidente Sulaiman annuncia però dopo dieci giorni che la sua organizzazione ha deciso di non sanzionare Ortiz perché il pugile aveva assunto i due farmaci proibiti dietro ricetta medica e quindi non si rilevava la volontà oggettiva di assumere la sostanza proibita.
Ma come Ortiz risulta positivo al test “principe “del Wbc ed è perdonato e invece viene condannato dalla Wba che ha esaminato dopo la situazione e sapendo della delibera della Federazione concorrente ?
Beh,una spiegazione logica potrebbe venire dal fatto che il numero tre del ranking Fres Oquendo minaccia di agire legalmente contro la Wba per essere stato tagliato fuori con la eliminatoria tra il numero due Ustinov e il numero quattro Charr.
A questo punto ,lo sfidante Ortiz sarebbe stato di troppo, meglio eliminarlo, per il momento.



