I due giovani professionisti della Boxe Le Torri Bologna sono pronti a dare battaglia, in trasferta, sfidando rispettivamente Riccardo “Binario” Battisti (attessisimo rientro per il pugile di Sezze) e Giuliano Natalizi. Un venerdì di fine mese da intense emozioni al Parco Oasi della cittadina in provincia di Latina. Nel clou della serata professionistica avvincente derby fra Mirko Marchetti (di Cisterna) e il ceccanese Federico Cerelli.
di Maurizio Roveri
“Boxe sotto le Stelle”. E’ lo slogan che accompagna la manifestazione di boxe in programma all’aperto in questo venerdì di fine mese, 30 giugno, a Terracina nell’Arena del Parco Oasi, sulla via Appia Nuova.
Serata da sfide appassionanti e avvincenti. Anche con i sapori forti e le rivalità da “derby”, come - ad esempio - il match clou della riunione che proporrà una battaglia fra due pugili professionisti del Lazio, in corsa per scalare posizioni nella classifica italiana dei pesi welter. Si tratta di Mirko Marchetti, di Cisterna (Latina) e Federico Cerelli che è di Ceccano, la cittadina in provincia di Frosinone dove sono cresciuti Campioni del passato come Domenico Adinolfi e Domenico Tiberia (ed è di Ceccano anche Alessandro Micheli, un campione di oggi, che il 28 gennaio scorso ha conquistato il titolo italiano dei superpiuma battendo Daniele Limone ai punti sul ring di Frosinone).
La serata di venerdì porta la firma del team “Il Gladiatore Boxe Academy” di Acilia, in collaborazione con l’imprenditore terracinese Gigi Di Fonsi.
Da Acilia arriva il supermedio ventiquattrenne Giuliano Natalizi: una sconfitta e una vittoria nei suoi primi due match professionistici, l’ultimo incontro lo ha vinto per KOT il 6 maggio a Roma contro il rumeno Andrei Borghigi. Da dilettante, Natalizi ha collezionato 64 combattimenti. Con 38 vittorie, 21 sconfitte, 5 pareggi. Nel 2010 è stato campione italiano Youth.
L’ATTESO RITORNO DI “BINARIO” - Ma l’attesa è forte particolarmente per il rientro fra i Professionisti del picchiatore Riccardo “Binario” Battisti, il tosto peso welter di Sezze, costretto a perdere un anno di attività per l’intervento chirurgico correttivo ad una spalla. Battisti (2 successi e 1 sconfitta da Professionista, prima di fermarsi per l’infortunio) è pugile che ha un ampio seguito di sostenitori nel territorio di Latina. Solido, compatto, ambizioso, potente, interprete di un pugilato intenso e aggressivo, Riccardo Battisti detto “Binario” scalpita. Vuole recuperare il terreno perduto per il lungo stop e ripartire lungo il cammino che - nei suoi piani e quelli della Boxe Latina - dovrà condurlo verso il titolo italiano.

DA BOLOGNA CON AMBIZIONI - Delle battaglie sul ring di Terracina saranno interpreti anche Arblin Kaba(a dx) e Pavel Zgurean( nella foto ) i due giovani professionisti bolognesi della palestra Boxe Le Torri del maestro Paolo Pesci.
C’è grande attesa per il combattimento fra l’italo-albanese Kaba (fresco di cittadinanza italiana) e Riccardo Battisti. Si annuncia un match decisamente vibrante. Una… guerra. “Binario” Battisti con una voglia pazza di tornare in scena, di riprendere a portare cazzotti e riprovare il gusto intenso della battaglia, e possibilmente esaltare i tanti tifosi che arriveranno per lui da Sezze e lo accompagneranno con tutto il loro calore. Dall’altra parte un Arblin Kaba determinato a mantenere l’imbattibilità: 3 match da Neo-Pro, altrettante vittorie (1 prima del limite). Il ragazzo (22 anni) allenato da Pesci concederà tre vantaggini all’avversario: almeno 3 chili di peso (Kaba è un superleggero naturale, due giorni fa pesava 63 chili, e questo combattimento si farà nella categoria dei welter), il fattore-campo, che da queste parti si sente tantissimo e ha un “peso” non indifferente, poi il fatto che per il pugile di Bologna si tratta della “prima volta” sulla distanza delle 6 riprese mentre Battisti aveva debuttato subito da Professionista (nel dicembre 2015). Arblin Kaba, comunque, è pugile concreto, equilibrato, lucido, dotato di un bel senso tattico. Oltre ai pericolosi ganci: veloci, precisi, incisivi. E’ pugile che sa controllare le emozioni e penso che difficilmente si possa lasciar intimidire dal calore del tifo, nè dall’eventuale furore agonistico del suo avversario.
Arblin Kaba ha 3 su 3 da Neo-Pro (battuti Fabio Selvaggio, Lorenzo Calì e Mirko Marchetti); da Dilettante una carriera cominciata a Foggia dov’era allievo di Luciano Bruno nella palestra “Taralli” e proseguita poi a Bologna (Boxe Le Torri) dove vive da circa tre anni frequentando l’Alma Mater Studiorium che è la famosa Università bolognese. Con la maglia della Taralli Foggia e successivamente della Boxe Le Torri Bologna, Kaba ha sostenuto 41 match, con 29 vittorie, 12 sconfitte e 1 pari. E’ stato vicecampione d’Italia (secondo posto agli Assoluti di Roseto degli Abruzzi nel 2015) e vicecampione ai campionati italiani Universitari.
L’altro pugile bolognese è il ventunenne peso medio Pavel Zgurean. Due match da Neo-pro, altrettante vittorie. E da dilettante 33 match, 24 vittorie, 10 sconfitte e 2 pari. Anche Pavel su ring di Terracina combatterà da Professionista e sarà dunque al debutto sulla distanza delle 6 riprese. Ciò non dovrebbe essere un problema per l’italo-moldavo, il quale tende a crescere alla distanza ed è sorretto sempre da una eccellente preparazione, è pugile che tutti i giorni lavora in maniera estremamente rigorosa e dunque ha fiato ed energia in abbondanza.
KABA HA FATTO I GUANTI CON LORIGA - Le prime battaglie professionistiche le combatterano lontano da Bologna, Kaba e Zgurean. E contro avversari solidi e decisamente impegnativi. Lo sa, lo sa bene il maestro Paolo Pesci quanto valgono Battisti e Natalizi. Tuttavia, ha accettato senza neppure un dubbio queste sfide in trasferta e peraltro in un territorio “molto caldo” per la boxe. Gli avversari forti si accettano. Si affrontano. Questa la “filosofia” del tecnico della Boxe Le Torri, un campione d’Italia dei Professionisti negli Anni Novanta (quando sconfisse anche il grande Alessandro Duran). “Noi partiamo per vincere contro tutti, contro i migliori. Abbiamo le nostre idee e le portiamo avanti, perchè è soltanto così che s’impara, si cresce, si matura”, afferma con chiarezza Pesci. E ancora: “Le nostre ambizioni non si fermano a Battisti e a Natalizi. E se poi vinceranno loro, vuol dire che saranno stati veramente molto bravi. In ogni caso, andiamo a Terracina a combattere match duri e sarà per noi un’esperienza stimolante e importante. Che servirà a far crescere ulteriormente i ragazzi”.
Kaba ha perso ultimamente qualche giorno di allenamento, essendosi dovuto recare in Puglia (dove vive la famiglia) per il giuramento legato al procedimento per la cittadinanza italiana. Comunque, Arblin si era allenato bene e con regolarità nelle settimane precedenti quando aveva potuto fare i guanti con Tobia Loriga il veterano campione d’Italia dei pesi welter. Il crotonese Loriga era tornato dopo un bel po’ di tempo a Bologna, dove aveva vissuto per alcuni anni nella prima decade dei Duemila e allenandosi nella palestra della Boxe Le Torri aveva ottenuto i suoi primi importanti risultati da professionista (vedi, i titoli Internazionali IBF, e quel grande combattimento del 17 febbraio 2006 a Ostia Lido quando con una sapiente strategia e tanta intelligenza fermò sorprendentemente l’ascesa di Sven Paris che era lanciatissimo, infine il titolo italiano dei superwelter che Tobia andò a vincere in Piemonte, a Savigliano, contro Luca Michael Pasqua. La bella esperienza bolognese si concluse agli inizi del 2008, prima del combattimento in Messico con Julio Cesar Chavez Jr. Poi, il ritorno di Tobia Loriga a Crotone, la sconfitta contro Castellucci, i problemi fisici, la necessità di fermarsi, quattro anni di lunga inattività, il ritorno, altri combattimenti con titoli in palio, sconfitte dignitose, fino… a un nuovo lampo il 3 marzo scorso con la conquista della corona italiana dei pesi welter all’eta di 40 anni. Ora Tobia prepara la difesa del titolo. In programma a Milano il 23 luglio. Contro Dario Morello. Ha scelto di tornare di nuovo ad allenarsi a Bologna, da Pesci, nella palestra della Boxe Le Torri.

TERRACINA E LA BOXE, UN ANTICO AMORE - “Boxe sotto le Stelle”. Terracina si appresta a vivere forti emozioni con una serata (inizio ore 19) da… fuochi d’artificio con i cazzotti di Cerelli e Marchetti, di Kaba e Battisti(nella foto) di Zgurean e Natalizi, e di diversi pugili dilettanti di buon valore che per primi accenderanno l’arena. Tra i quali ci sarà anche un altro ragazzo allievo di Pesci, il quindicenne 50 chili Kevin Mustafaj.
Fra la città di Terracina e la boxe c’è un bel feeling, un antico amore. Questo sport, più di altri, fotografa l’identità dei terracinesi. Questa serata dl 30 giugno è la seconda riunione pugilistica del 2017 a Terracina. Qui, nel 2014, il 22 novembre, con il titolo europeo dei welter in palio, Gianluca Branco battè il polacco Rafael Jackiewicz che abbandonò improvvisamente per infortunio mentre era in chiaro vantaggio. In passato, a Terracina, hanno combattuto “grandi firme” che fanno parte della Storia del pugilato italiano: Giovanni Parisi nel 1989, Sandro Mazzinghi nell’agosto 1964, Salvatore Burruni nel settembre 1964. Ma c’è da ricordare anche il trionfo del palermitano Giuseppe Leto che allungò le mani sull’Europeo dei superwelter mettendo knock-out il serbo Edip Sekowitsch. A Terracina ha combattuto due volte, fra il 1965 e il ’66, Domenico Tiberia. E nel 1969 un Elio Cotena all’inizio della sua carriera professionistica. Nel 1980 a Terracina si svolsero il campionati dilettanti Assoluti: in quella edizione parteciparono futuri campioni del mondo professionisti come Francesco Damiani, come Maurizio Stecca (vincitore anche della medaglia d’oro olimpica ai Giochi di Los Angeles 1984).



