In base ai risultati conseguiti dalle Nazionali europee nel torneo continentale di Kharkiv (Ucraina), l'Italia occupa l'ottava posizione. L'ha stabilito l'Aiba mediante i criteri che si possono verificare nell'immagine di seguito pubblicata. Al vertice l'Inghilterra, paese non certo "affamato" e per giunta con un pugilato professionistico in splendida salute e lo stesso vale per l'Irlanda e la Germania. L'eguaglianza boxe=miseria vacilla e molto...Anche perché Ucraina, Russia (che non é più l'Urss...), Armenia e Bulgaria presentano una situazione economica enormemente migliorata rispetto a vent'anni orsono, eppure sono sempre in alto... Ciò conferma come i giovani contemporanei che salgono sul ring abbiano motivazioni assai diverse da quelle dei tempi in cui determinanti, per la scelta dei ragazzi del dopoguerra, erano (...dicono...) una manciata di soldi e la possibilità di fare la doccia che in casa non si aveva. I tempi e le situazioni cambiano e se determinanti fossero il "tirare la cinghia" e la disoccupazione per contare su un ampio bacino di pugili, allora la presente classifica sarebbe completamente diversa e pure la Nazionale italiana si troverebbe ancora (e forse di più) nelle posizioni altissime di un tempo. Invece non é così. Riflettere, studiare, sperimentare e agire se ieri era urgente, oggi lo é di più. Si tratta di avviare un radicale mutamento di rotta tecnico, organizzativo e culturale. Non é vitale perdere o conquistare qualche posizione su una tabella dell'Aiba o dei ranking professionistici ma di cercare, per prima cosa, di sopravvivere eppoi di tentare la riscossa. Almeno, così si spera...Giocando sempre al ribasso, si finisce appunto per restare in basso. I pugili in canottiera e a torso nudo ne sono testimoni.




