
(Guillaume Frenois)
A Pont Sainte Maxence, pittoresca cittadina nel Nord della Francia, di scena ieri sera il 33enne superpiuma Guillaume Frenois (43-1, 10 KO), il quale ha brillantemente conservato la cintura europea della categoria per la seconda volta, battendo largamente ai punti il 38enne dominicano-madrileno Rudy Encarnacion (37-26-4, 18 KO), pugile in verità agli ultimi spiccioli della carriera. Unanimi i cartellini dei giudici, anche se non manca qualche incongruenza palese, alla lettura dei numeri: 117-113; 119-109; 118-108. Frenois lo si ricorda in Italia per essere stato sconfitto, per la medesima cintura, nel 2013 all’Ippodromo delle Padovanelle di Padova, dal nostro Devis Boschiero, allora detentore del titolo.

(Dragan Lepei)
Nel sotto-clou di Frenois-Encarnacion, un grande colpo di scena: il 27enne imbattuto mediomassimo di Calais, Mathieu Bauderlique (12-0-0, 6 KO), una delle grandi speranze del pugilato transalpino e medaglia di bronzo olimpica, è incappato in uno “scivolone” che probabilmente nessuno dei presenti s’aspettava. A provocarlo è stato il coetaneo romeno di Timisoara, ma ormai toscano con passaporto italiano, Dragan Lepei (11-1-2; 7 ko), un supermedio residente a Lastra Signa, allenato dal tecnico Cristino Mazzoni alla Sempre Avanti di Firenze.
Bauderlique aveva infatti iniziato il match con sicurezza e determinazione, attaccando Lepei. Un primo campanello d’allarme doveva metterlo in guardia, quando l’italo-romeno lo centrava con un corto gancio sinistro. Il francese invece non se ne dava per inteso e pagava pochi attimi dopo un pesantissimo pedaggio. Un terribile gancio destro di Lepei gli esplodeva infatti sul mento, facendolo crollare a terra. L’arbitro lo contava, ma era chiaro che ormai non c’era più nulla da fare e così sospendeva il match, a 22” dalla fine del primo round.
Una grande sorpresa e una grande impresa per Dragan Lepei, proprio in un periodo in cui i ring oltreconfine riservano ben rare e magre soddisfazioni ai nostri atleti. Ovviamente, enorme la delusione dei sostenitori di Bauderlique, i quali già sognavano un grande futuro per il loro beniamino e in tempi brevi.
Da segnalare anche le nettissime vittorie ai punti di Yvan Mendy (37-4-1; 18 ko) su Javier José Clavero (21-3-0; 5 ko) e di Karim Achour (24-4-3; 4 ko) su Kamel Abdesselam (16-11-1; 5 ko), rispettivamente per il vcaxcante Silver Wbc dei leggeri e il titolo nazionale dei medi.



