
Al PalaOzan di Ugento, in provincia di Lecce, nella proposta organizzativa della OPI Since 82 spiccava la sfida valida per il titolo Italiano dei pesi medi .
Di fronte, l'indigeno Andrea Manco, campione in carica, opposto a Domenico Spada, ex challenger mondiale. Da due guerrieri coraggiosi si attendeva una sfida rovente e così è stato.
Per sette riprese il match ha avuto ritmi agonistici elevatissimi e all'ottava tornata, per una ferita all'arcata sopraccigliare destra di Andrea Manco, il match è stato interrotto dopo poche decine di secondi. Il verdetto veniva assegnato, dopo la lettura dei cartellini, tutti a favore di Spada: 77 a 76- 78 a 75 - 77 a 76.
Match senza un attimo di pausa tra due atleti preparati magnificamente e capaci di esprimere anche diverse combinazioni pregevoli e applaudite. Si è combattuto in pochi metri di ring, tramite colpi corti, dove il montante e gancio sono stati i più frequenti. Spada ha iniziato subito all'attacco cercando di portare alle corde Manco per scaricare le sue serie. Nella seconda ripresa la tattica offensiva di Spada sembra avere la meglio e sul finire del round un uppercut potente si abbatte su Manco, che scivola e va al tappeto. L'arbitro giustamente non lo conta, ma Manco é in difficoltà quando suona liberatorio il gong.
Nel terzo tempo cambia il volto della sfida. Ora è Manco più preciso e concreto e le sue combinazioni rapide si abbattono su Spada, che non molla ma deve cedere al campione anche la quarta ripresa. Nel quinto assalto Manco si ferma un po' alle corde e Spada ne approfitta per lanciare un numero maggiore di colpi. La sesta ripresa inizia dopo che all'angolo di Manco hanno cercato di suturare quella ferita al sopracciglio, che poi deciderà la sfida.
Ora il ritmo infernale dei primi round è un po' scemato, ma i duellanti non cessano di scambiarsi colpi sopra e sotto. Nel settimo assalto Spada è più attivo in attacco e riesce a chiudere il campione alle corde. Ora appare evidente che la ferita di Manco non potrà essere tamponata. La ripresa si chiude tra l'agitazione dei due angoli che si lanciano accuse, provocando l'agitazione del pubblico. L'ottavo round inizia ma il sangue ormai copre metà del viso di Manco che, giustamente, viene fermato.
A questo punto scoppia quello che non vorremmo mai vedere. Sul ring volano bottiglie e oggetti vari, tutti lanciati verso l'angolo di Spada che scende dal ring e cerca di avviarsi verso gli spogliatoi. La situazione è abbastanza "bollente", ma per fortuna Andrea Manco tira fuori tutto il suo buon senso e la sua lealtà sportiva. Rincorre Spada e lo riporta sul ring, poi prende in mano il microfono e chiede ai suoi concittadini calma e rispetto nei confronti di Spada e soprattutto del match che hanno appena terminato. Un gesto da vero sportivo, leale e generoso come del resto è Andrea.
Dunque, sono due i titoli assegnati a Ugento.
Spada conquista il titolo italiano dei pesi medi, Manco quello non meno significativo di campione di Fair Play.
Il 22enne supergallo Giuseppe Carafa ha battuto ai punti il 38enne romano Emiliano Salvini, dopo un match combattuto e in diverse riprese equilibrato. Carafa ha dimostrato di essere un tempista in ascesa, ma Salvini ha raccolto applausi per la sua generosità e mestiere .



