
Boxe in Piazza oggi (ore 19) a San Giovanni in Persiceto, in occasione della tradizionale “Fira di Ai”. Appassionante sfida fra ragazzi dell’Emilia Romagna e la quotata “scuola” della Quero Chiloiro Taranto. L’ex-commissario tecnico azzurro guiderà Michael Mainenti e Samuele Corazza.
di Maurizio Roveri
Sono i giorni della “Fira di Ai”, a San Giovanni in Persiceto. La Fiera dell’Aglio. Si tratta della tradizionale fiera di San Giovanni, che quest’anno vedrà - fra le tante iniziative - il grande ritorno di Sportlandia. Che cosa c’entra l’aglio? Perchè questa festa prende il nome di “Fira di Ai”? (aglio in dialetto bolognese si dice appunto Ai). La credenza popolare vuole che il giorno di San Giovanni, il 24 giugno, sia indispensabile comprare almeno un testa d’aglio, per… avere soldi tutto l’anno.
Elemento fondamentale della cultura e della gastronomia bolognese e persicetana, la fiera si è nel tempo sviluppata. Espandendosi, anno dopo anno, fino ad includere un ricco programma di eventi per un intero fine settimana (la Fiera è iniziata ieri venerdì e terminerà domani, domenica). L’aglio è una pianta erbacea perenne, molto nota come condimento in cucina. Studi scientifici hanno anche dimostrato le proprietà dell’aglio e i suoi numerosi effetti benefici sulla salute.
La “Fira di Ai” sta animando il centro storico di San Giovanni in Persiceto. Spettacoli musicali, sport, stand, mercatini artistici, street food, giochi per bambini.
Persiceto, Comune emiliano di circa 30 mila abitanti, sede amministrativa dell’Unione dei Comuni “Terre d’acqua”, è la cittadina di Marco Belinelli. Campione dei canestri. Belinelli, cresciuto nel settore giovanile della Virtus Bologna e poi lanciato ad alto livello dalla Fortitudo, contribuendo giovanissimo allo scudetto del 2005, è in America dall’estate 2007. I primi anni con la maglia dei Golden State Warriors (ben lontani, a quei tempi, dall’essere l’incredibile squadrone attuale…), poi le stagioni a Toronto, a Charlotte e nei Chicago Bulls. Per approdare nel 2013 a San Antonio. Ed è proprio nella squadra allenata da Gregg Popovich, giocando al fianco di Manu Ginobili l’idolo di Marco quando quindicenne giocava negli juniores della Virtus e si allenava con la prima squadra (dove giocava appunto Ginobili), che Belinelli conosce la gloria. E stato il primo giocatore di basket italiano a conquistare un titolo NBA. Nella stagione 2013-14. Nella stessa stagione Marco vinse clamorosamente anche la gara del tiro da 3 punti in occasione della NBA All-Star weekend 2014. Diventando l’orgoglio di San Giovanni in Persiceto. Dopo la suggestiva esperienza con gli Spurs, “Beli” ha giocato a Sacramento, a Charlotte e nei giorni scorsi ha firmato per Atlanta.
IL RING IN PIAZZA - Lo sport è ben presente alla “Fira di Ai”. Ebbene, un evento particolarmente interessante e coinvolgente è in programma oggi, nel tardo pomeriggio. In Piazza Sassoli, non tanto distante dal cineteatro Fanin. Appuntamento con la boxe. A partire dalle ore 19 sarà possibile vedere lo sport della Noble Art.
Il ring in Piazza. Per una riunione dilettantistica. Pugili emiliani e romagnoli sfideranno una valorosa rappresentativa della Quero Chiloiro Taranto, grande scuola di boxe, una società pugilistica da anni protagonista in Italia, fra le più prestigiose in attività, una settantina di pugili tesserati. Con la sua professionalità, con la sua passione, il suo amore per la boxe e per i grandi valori educativi che sa trasmettere, la Quero Chiloiro è un importante punto di rifermento per i giovani del territorio tarantino. Nel 2016 la Quero Chiloiro ha ottenuto il secondo posto a livello nazionale (su 821 società tesserate FPI). E’ il quinto podio consecutivo da parte della società dilettantistica di Taranto. Nel corso dell’anno scorso i pugili della Quero Chiloiro hanno sostenuto ben 346 match. Vincendone 214. Percentuale di vittoria del 62%.
Oggi Cataldo Quero, che è il tecnico della società tarantina, porta sette pugili a San Giovanni in Persiceto. Ancora in viaggio. Perennemente in viaggio, i ragazzi di Taranto. Pronti a sobbarcarsi un totale di 1560 chilometri fra andata e ritorno, e 17 ore di viaggio in pullmino. Ma per la boxe si fa qualunque sacrificio.
Otto i combattimenti in programma oggi in Piazza Sassoli. Tutti interessanti, almeno un paio decisamente di apprezzabilissimo livello e assolutamente da vedere.
Ancora una volta l’iniziativa porta la firma di Franco Palmieri (Sempre Avanti) e della sua ammirevole costanza nell’andare a cercare spazi nella provincia bolognese dove organizzare riunioni e diffondere il messaggio della boxe. Tredici giorni fa Palmieri aveva organizzato una Dilettantistica a Pian Di Venola, frazione del Comune di Marzabotto, nell’appennino bolognese. Adesso l’instancabile responsabile-boxe della Sempre Avanti scende nella “Bassa”, in pianura, e questo sabato pomeriggio pugilistico a Persiceto promette emozioni forti.
DAMIANI, RITORNO AL PASSATO - La riunione che Palmieri organizza propone un motivo particolare di curiosità e suggestione. In Piazza Sassoli a Persiceto ci sarà un personaggio popolare. Che è stato grande, veramente grande da pugile (lui e Primo Carnera sono stati i soli pesi massimi italiani ad essere diventati campioni del mondo), e grande poi come tecnico alla guida della Nazionale italiana dilettantistica. Avrete capito che sto parlando di Francesco Damiani. Un personaggio che fra le sedici corde - mostrando una valida espressione tecnica, eccellente senso tattico, buona velocità di braccia, tempismo e precisione - ha vinto quasi di tutto: medaglia d’argento alle Olimpiadi di Los Angeles 1984 (categoria supermassimi), medaglia d’argento ai campionati Mondiali di Monaco nel 1982 da peso massimo dove, in semifinale, l’11 maggio, confezionò la più clamorosa delle imprese sconfiggendo nettamente ai punti il mito Teofilo Stevenson, il grandissimo cubano che da 11 anni era imbattuto! Tutti i giudici quella notte non ebbero dubbi, verdetto unanime per il ragazzone di Bagnacavallo. Già, da quella notte memorabile Bagnacavallo - che gli americani non sapevano pronunciare - è diventata famosa nel mondo grazie al suo valoroso guerriero del ring. Con la maglia della Nazionale azzurra Francesco ha conquistato due 2 “ori” Europei, nel 1981 e nell’83. Prestigiosa è stata - successivamente - la carriera professionistica di Damiani. Non tanti match, ma di qualità. Un totale di 32 incontri, 30 le vittorie (24 delle quali prima del limite) e 2 sole sconfitte. Campione Internazionale WBC dei massimi nel 1987, campione d’Europa nello stesso anno (mettendo KO Anders Eklund), titolo europeo conservato con altre due vittorie prima del limite. Poi il 6 maggio 1989 Damiani diventa campione del mondo per la WBO con un folgorante KO ai danni di Johnny Du Plooy. E il 16 dicembre 1989 difende alla grande il titolo mondiale sconfiggendo per KOT Daniel Eduardo Neto (che era ancora imbattuto). Lascerà poi il titolo nelle mani di Ray Mercer in una notte americana senza buona sorte, nel 1991, quando si spacca il setto nasale mentre stava dominando.
Il “Damiani2” comincia nel 2004. E’ il tecnico responsabile della Nazionale italiana. Lavora ad un progetto, da sviluppare anno dopo anno. E dall’angolo guida Roberto Cammarelle e Clemente Russo a vincere la medaglia d’oro ai Mondiali di Chicago 2007. Sotto la guida di Francesco, Cammarelle rivincerà i Mondiali a Milano nel 2009, e Russo li rivincerà a Almaty nel 2013. La soddisfazione più grande per il Maestro Damiani arriva assieme alla medaglia d’oro di Roberto Cammarelle alle Olimpiadi di Pechino nella categoria dei supermassimi, in quella edizione dei Giochi olimpici del 2008 Clemente Russo vince l’argento nei massimi e Vincenzo Picardi il bronzo nella categoria 51 chili. A Londra 2012 i pugili allenati da Francesco Damiani conquistano altre 3 medaglie: argento per Roberto Cammarelle e per Clemente Russo, bronzo per Vincenzo Mangiacapre.
Francesco ha lasciato il ruolo di Responsabile della Nazionale dopo i Giochi di Rio. Dopo quattro Olimpiadi. Lo annunciò il 15 agosto scorso. Facendo sapere che lasciava la Federazione, ma non la boxe.
E infatti lui - che ha girato il mondo da pugile e da Tecnico azzurro - ha voluto ricominciare dalla sua Romagna. Dove tutto è iniziato. Ripartendo in sordina, lontano dalla popolarità e dalla gloria. Quasi nell’anonimato ha preso la strada della palestra di Lugo dove mise piede per la prima volta a 14 anni e dove, vedendo tanti ragazzi che si tiravano cazzotti su cazzotti, si voltò e se ne andò quasi subito dicendo: “Ma questi sono matti!”. Però un giorno vi ritornò. Cominciò ad allenarsi e si innamorò perdutamente del pugilato. Dalla palestrina di Lugo il decollo verso il successo e la gloria. Le medaglie in azzurro, quell’impresa memorabile contro Teofilo Stevenson il leggendario cubano, il titolo mondiale da professionista. E poi una dozzina d’anni importanti e pieni di emozioni come “maestro” alla guida della Nazionale. Con passione e competenza.
Francesco - uomo di bella semplicità - ha avuto l’umiltà di ripartire dal suo piccolo mondo. Con la voglia di costruire. E nella riunione in programma oggi pomeriggio a San Giovanni in Persiceto sarà all’angolo di due suoi ragazzi, il Senior 60 chili Samuele Corazza e l’Elite 69 chili Michael Mainenti. Si tratta della “prima volta in trasferta” per Damiani alla guida della Boxe Lugo.
MAINENTI CONTRO FICO IL CLOU - E proprio la sfida che Michael Mainenti lancerà al più esperto tarantino Giuseppe Fico rappresenta il clou della riunione, un combattimento che si annuncia vibrante, equilibrato, intenso, spettacolare. Il pugile della Boxe Lugo ha 22 anni, 35 match in carriera con 22 vittorie, 7 sconfitte e 6 pari. Giuseppe Fico, valoroso e maturo pugile trentaquattrenne della Quero Chiloiro, arriva a Persiceto portandosi dietro un record di 51 match, 33 vittorie, 11 sconfitte e 7 pari. Si equivalgono. Fico metterà sul piatto della bilancia la sua maggiore esperienza. Mainenti sarà motivatissimo, con Francesco Damiani al suo angolo. E’ forte fisicamente, il ragazzo di Lugo. Ed è un guerriero. Da queste parti gli appassionati di boxe lo conoscono. Mainenti ha già combattuto 2 volte a San Giovanni in Persiceto, poi 1 volta a San Matteo della Decima e 1 volta a Sant’Agata Bolognese. Ha sempre vinto.
IL PROGRAMMA
(San Giovanni in Persiceto, Piazza Sassoli. Inizio ore 19)
Junior kg 57: Juan Carlos Zambelli (Station Crevalcore) contro Emilio Malecore (Quero Chiloiro Taranto)
Eite 2 serie kg 57: Annamaria Muotri (Station Crevalcore) contro Chiara Caliandro (Quero Chiloiro)
Senior kg 81: Manuel Verderame (Ravenna Boxe) contro Giovanni Lillo (Quero Chiloiro)
Senior kg 60: Giovanni Misteriosi (Regis Bologna) contro Celestino Salvatore (Quero Chiloiro)
Senior kg 69: Lorenzo Bertocchi (Sempre Avanti Bologna) contro Salvatore Villani (Quero Chiloiro Taranto)
Senior kg 60: Samuele Corazza (Boxe Lugo) contro Pasquale DiCuonzo (Quero Chiloiro)
Elite kg 60: Nicolò Bertolino (Sempre Avanti Bologna9 contro Marco Bombardi (Ravenna Boxe)
Elite kg 69: Michael Mainenti (Boxe Lugo) contro Giuseppe Fico (Quero Chiloiro).



