logo facebook

SEGUICI SU FACEBOOK

Ultime notizie

Blandamura e Goddi: a St.Vincent un derby europeo dei medi molto incerto

SaintVincent

Stasera, sul ring del Casino di Saint Vincent (Valle d'Aosta) che rievoca antichi “momenti di gloria” del pugilato italiano, andrà in scena il derby tutto-italiano valevole per il titolo europeo dei pesi medi tra il 37enne detentore Emanuele “Sioux” Blandamura (26-2-0; 5 ko), romano di radici friulane, e il 29enne sfidante sardo di origini siciliane Alessandro Goddi (30-1-1; 14 ko). La manifestazione, organizzata dalla Opi Since 82 della famiglia Cherchi, offrirà così agli appassionati un evento non frequente: quello assistere ad un combattimento tra due nostri portacolori per una cintura prestigiosa e importante di una categoria che, unitamente a quella dei massimi, è sempre stata la “regina” delle varie divisioni di peso.

Blandamura, atleta di carattere solido e forgiato da una vita non semplice né dentro né fuori dal ring, è diventato campione continentale il 3 Dicembre scorso quando sconfisse ai punti per split decision il 38enne co-sfidante romagnolo Matteo Signani (115-113 per Signani; 115-114; 117-111 per lui), al termine di una battaglia aspra e intensa. Ci aveva già provato due volte “Sioux” ad arrampicarsi sulla vetta d’Europa, ma il britannico Billy Joe Saunders, il 26 Luglio 2014 a Manchester, e il francese Michel Soro, il 20 Giugno 2015 al Teatro di Principe di Milano, l’avevano sconfitto entrambi per ko all’ottavo e medesimo round.

Le sconfitte prima del limite non fanno mai troppo bene né fisicamente né moralmente, soprattutto quando sono così ravvicinate e subite con in palio una cintura importante. Però, se mai ci fosse stato bisogno (e non ce n’era…) di soppesare la tempra di Emanuele Blandamura, esse hanno rappresentato la “prova-provata” del suo coraggio e della sua passione. Tantissimi sarebbero rimasti schiantati dalle due consecutive battute d’arresto (soprattutto da quella patita per mano di Soro) e invece, attraverso le tortuose strade del pugilato contemporaneo, quando gli è stata offerta la terza e per certi versi imprevedibile chance in appena due anni, l’udinese di Roma ha avuto gli “attributi” di gettarsi tutto alle spalle, di rimettere insieme i cocci e di combattere allo stremo delle proprie forze per avverare il suo sogno. Soffrendo, e tanto, c’é riuscito. Con il carattere e il pizzico di ammirevole “follia” che fungono da timbro di certificazione per i pugili “veri”. Non in possesso di pugni pesanti, ma dotato di ritmo e buon senso tattico, “Sioux” ha sempre dovuto sudarsi le vittorie sino all’ultimo secondo dell’ultima ripresa e tra poche ore la trama, salvo sempre possibili colpi di scena, si ripresenterà identica alle altre 26 volte in cui ha dovuto attendere il giudizio dei cartellini dei giudici.

Sì, perché all’angolo opposto troverà Alessandro Goddi, un rivale più giovane e che ha vissuto meno “tempeste” di lui, che sicuramente consapevole di giocarsi l’asso della briscola più importante della carriera. Nel suo record figurano nomi mediamente meno importanti di quelli che compaiono nel curriculum di Blandamura, però soltanto Furlan (vittoria ai punti su sei riprese) e Cosseddu (pareggio in otto round) gli hanno negato la vittoria, entrambi nell’ormai lontano 2013. Ciò significa che l’isolano “perfetto” sardo-siculo è un atleta duro, motivato e affidabile. Nel palmarés vanta la conquista della corona nazionale della categoria ai danni del corregionale Lorenzo Cosseddu per split decison, a Uta (Sardegna), il 17 Otobre 2014, di quella Silver Intern.le Wbc contro Riccardo Lecca, a Manerba del Garda il 26 Giugno 2015 e infine la difesa proprio di quest’ultimo titolo con il giovane pugliese Andrea Manco, il 15 Dicembre del medesimo anno a Ugento (Lecce), con un verdetto diviso per DT al nono round (86-84; 85-84; 85-85), dovuto ad una ferita subita dallo sfidante che sollevò proteste e polemiche.

Goddi è probabilmente più mobile sulle gambe e più veloce di braccia di Blandamura, ma del detentore non possiede l’esperienza ad alti livelli (sette anni di professionismo contro dieci) e il ritmo. Il numero dei successi prima del limite è tutto a suo favore (14 contro 5), anche se conseguiti spesso contri avversari di non eccelso livello. Di struttura fisica molto simile, è probabile che i protagonisti si giocheranno l’esito del combattimento soprattutto sul piano della resistenza atletica e daranno vita ad un confronto in cui “Sioux” Blandamura cercherà di fermare lo sfidante per obbligarlo agli scambi alla media e corta distanza, mentre quest’ultimo tenterà di imporgli un match alla lunga distanza, che favorirebbe il suo gioco di gambe e il jab sinistro che usa con frequenza, per poi tentare di arrivare a segno con il proprio destro abbastanza pesante.

Il risultato appare, almeno sulla carta, molto in equilibrio, incerto e quindi proprio come il pubblico gradisce. Speriamo sia anche un bel match, degno del blasone che lo suggella e dei nomi di un passato che ora non è nemmeno giusto rivangare, affinché la boxe italiana ne tragga qualche tangibile beneficio. Ne ha bisogno.

RIFERIMENTI

BOXE RING WEB

EDITORE FLAVIO DELL'AMORE

Autorizzazione

Tribunale di Forli' n. 2709

CHI E' ONLINE

Abbiamo 3690 ospiti e nessun utente online

FORUM

logo boxeringweb2017c

Il Forum a cura di NonSoloBoxe

Per discutere di Boxe e non solo...

CLICCA SUL BOTTONE
PER ACCEDERE AL FORUM

go