
Andrea Scarpa è arrivato a Saint Vincent determinato a sanare le sue ferite. Per lui la sera del 26novembre a Wembley è un ricordo sempre presente e ineludibile . La sconfitta più dolorosa della carriera è ancora una lacerazione aperta e per guarire occorre la medicina migliore per un pugile: la vittoria.
Sul ring del fascinoso Casinò della Valle d’Aosta orientale Andrea si troverà di fronte un avversario rotto ad ogni esperienza. Lorenzo Parra è stato campione Wba per due lunghi anni dove ha dominato la sua categoria. Poi, una volta perso il primato, ha combattuto ovunque ci fosse un buon ingaggio senza badare troppo al peso degli avversari o ai verdetti casalinghi. E’, però ancora pericoloso. Come solo lo può essere un uomo che si è battuto con Morel, Caballero, Asloum, Arce e Moreno .
BRW – Ritieni che sia l’avversario giusto un “gancio” come Parra ?
SCARPA - Direi proprio di si . Anzi arriva al momento giusto.. Posso ritrovare me stesso solo con un avversario di questo tipo padrone di una straordinaria esperienza. La sconfitta con Ohara Davies mi ha segnato. La cicatrice è ancora lì a testimoniare di una sera dove sul ring non c’ero. A Londra non ero sereno , il fatto di non aver potuto avere all’angolo chi volevo mi ha reso nervoso. Davies è bravo e ha meritato la vittoria ma non ha battuto il vero Scarpa . Purtroppo è un dialogo con me stesso quello che faccio e la sconfitta rimane li a darmi fastidio .
BRW Come ti sei avvicinato a questo match ?
SCARPA- Lavorando tanto alla Combat Sport Moncalieri Appena abbiamo saputo la data del match mi sono messo a disposizione del mio maestro Antonio Di Renzo che mi ha programmato una piano di lavoro intenso e perfetto e oggi sono qui in grande forma e non vedo l’ora di salire sul quadrato. Mi rendo perfettamente conto di quanto sia importante per me questo incontro e voglio vincerlo nella maniera migliore
Ad Antonio Di Renzo abbiamo chiesto che tipo di match si appresta ad affrontare Andrea
DI RENZO- Il record di Parra parla da solo . Solo da quando è venuto ad abitare in Spagna lo scorso anno si è messo a fare il journeyman. E’ un pugile che trasuda esperienza da ogni mossa . Ha ancora un ottimo movimento di gambe, attacca con grinta anche se cade un po’ sull’avversario e diventa pericoloso con la testa. Andrea è però preparato a puntino. Come al solito è un avversario più piccolo di statura e il montante potrebbe essere la chiave del match . Non va dimenticato che Scarpa porta tutti i colpi . Mi aspetto che faccia le tante cose che sa fare e bene.

BRW- Andrea nel tuo futuro c’è il titolo dell’Unione Europea dei superleggeri di cui sei stato nominato sfidante
SCARPA- Ne parlerò con il mio manager Cherchi al momento opportuno. Ora la mia concentrazione è tutta sul match contro Parra. Voglio assolutamente regalare una bella performance a tutto il mio team , alla mia fidanzata Chiara e ai miei parenti e amici che saranno attorno al ring. Spero che tutti vedrete in azione il vero Andrea Scarpa .



