
(Barrera esibisce con orgoglio l'anello degli "Immortali" a Canastota)
Anche l’immenso Marco Antonio Barrera è finalmente stato inserito tra gli “Immortali” del pugilato nella Hall of Fame di Canastota (New York). L’indimenticabile guerriero azteca, che ha dato l’addio al ring nel 2011, è stato sicuramente uno dei più grandi campioni della boxe messicana di tutti i tempi e negli ultimi vent’anni solo Juan Manuel Márquez ed Erik Morales possono competere in popolarità con lui. Dei suoi match, proprio contro questi due “mostri”, ancora oggi i messicani parlano come si fossero disputati poche ore fa, a certificarne la qualità tecnica e spettacolare. Con un record di 67 vittorie (44 per ko) e 7 sconfitte, nell’arco di una carriera sempre ad altissimo livello protrattasi dal 1989 al 2011 e 25 titoli mondiali disputati (iridato dei supergallo Wbo, dei piuma Wbc e dei superpiuma Wbc e Ibf), ora Marco Antonio Barrera, l’ “imperatore” di Guadalajara, si affianca giustamente agli altri “Immortali” messicani: Arizmendi, Carlos Palomino, Rubén “Púa” Olivares, Vicente Saldívar, Daniel Zaragoza, Salvador Sánchez, Miguel Canto, Humberto “Chiquita” González, Ricardo “Finito” López, JC Chávez , Carlos Zárate, Lupe Pintor e Pipino Cuevas.



