Mike Tyson e la leggenda del wrestling Ric Flair hanno superato un importante ostacolo legale nella loro disputa da 50 milioni di dollari relativa a un'attività nel settore della cannabis, dopo che un giudice federale dell'Illinois ha respinto la richiesta di archiviazione della loro causa per associazione a delinquere contro cinque ex soci in affari.
Tyson e Flair sostengono che ex dirigenti di Carma (la società che gestisce e sviluppa il marchio Tyson 2.0), abbiano abusato delle loro posizioni all'interno dell'attività di concessione di licenze per la cannabis, dirottando, presumibilmente, oltre un milione di dollari di fondi aziendali per spese personali, tra cui jet privati, spese relative a yacht e ristrutturazioni di case.
Accusano inoltre alcuni imputati di aver negoziato accordi di licenza che avrebbero avvantaggiato loro stessi, attraverso tangenti non dichiarate, anziché tutelare le aziende e i marchi delle due celebrità che erano stati loro affidati.
La presunta cattiva condotta colpisce il modello di business alla base delle iniziative nel settore della cannabis di Tyson 2.0 e Ric Flair Drip.
Le due “star” hanno concesso in licenza nomi, immagini e reputazioni di grande valore commerciale a prodotti la cui redditività dipende in gran parte dalle decisioni del management e dagli accordi di licenza.
Per Tyson e Flair, il presunto danno finanziario va oltre il denaro speso in modo improprio. Le loro rivendicazioni riguardano anche la perdita di opportunità commerciali e i ricavi potenzialmente dirottati attraverso accordi che, a loro dire, erano stati loro tenuti nascosti.
Gli imputati hanno negato ogni addebito.
È importante sottolineare che il rifiuto del tribunale federale di archiviare il caso nella fase preliminare non implica che qualcuno abbia commesso frode o associazione a delinquere. I querelanti dovranno dimostrare le loro pretese attraverso prove ammissibili, e gli imputati manterranno la possibilità di contestare tali accuse.
Il nocciolo della questione rimane, ad oggi, senza risposta:
Le transazioni contestate erano spese aziendali legittime o erano parte integrante di un progetto atto a sottrarre illecitamente denaro dalle società sostentate dalle due icone ?




