Come da pronostico il super medio uzbeko Bektemir “Bully” Melikuziev (18-1), n. 1 WBA, ha ottenuto un rapido successo per KO alla seconda ripresa nel match di rodaggio disputato poco fa, 6 novembre, a Dubai.
Sul ring del Nikki Beach Resort, Melikuzuev non ha dato scampo al malcapitato tajiko Karomatullo Sharipov (4-4-1), abbattuto da un gancio destro alla mascella dopo aver incassato una serie di colpi.
Bektemir è da tempo sfidante ufficiale del messicano Jaime Munguia, che è stato autorizzato a mettere in palio il titolo sabato scorso a Riyadh contro il russo Nikita Zon, nonostante fosse stato ordinato il confronto con l’uzbeko.
Adesso per “Bully” l’attesa dovrebbe essere finita quanto la WBA ha disposto il periodo di negoziazione per il match contro Munguia, che dovrebbe avere luogo nei primi mesi del 2027.
Melikuziev vanta una carriera dilettantistica di grande spessore dove vinse la medaglia d'argento ai giochi olimpici di Rio 2016 e ai mondiali di Doha 2015 (battuto in finale in entrambe le occasioni dal cubano Arlen Lopez, sua autentica bestia nera), e quella d'oro ai mondiali e ai giochi olimpici Youth (under 19) del 2014.
Da professionista la sua ascesa venne interrotta nel 2021 quando, al suo settimo match, venne messo KO in tre riprese da Gabriel Rosado.
Dopo quella sconfitta, con il successo odierno, ha messo insieme una striscia vincente di undici incontri.




